Testa tra le nuvole

nuvole

Bisogna voler bene alle donne distratte. Lo dico subito così chi è sempre con i piedi per terra, preciso, ordinato, metodico, chiude subito il post come se fosse l’uscio che dà su di una stanza disordinata. Senza troppo rammarico. La distrazione, per le persone distratte, è qualcosa che reca conseguenze negative solo quando arriva alla coscienza. Altrimenti, di per sé è innocua e state tranquilli, nemmeno contagiosa. Quasi sempre sono gli altri a indicarti con varie sottolineature, di altrettanti vari colori, il buco generato dalla tua distrazione. Quando arrivano a dirti: “sei sempre la solita.” Vuol dire che l’amore è finito. Il mio grado di distrazione, pur essendo ormai conclamato, non è allo stadio terminale che secondo il ministero dell’ordine pubblico va da: “lascia il gas aperto” a “ lascia il cane in auto sotto il sole”. Quindi i danni sono ancora abbastanza tollerabili dalla comunità civile, dall’etica e dall’ordine morale delle cose. Tralasciando quella volta che sono dovuta tornare in fretta e furia al supermercato prima che chiudesse perché avevo lasciato la macchina lontana e le borse della spesa erano pesanti, ma delle borse della spesa me ne sono ricordata quando sono arrivata a casa, cioè, dopo una decina di chilometri. Quella volta che ho cercato la mia macchina per tutto il parcheggio del centro commerciale arrivando alla conclusione di: “me l’hanno rubata” (che per dirlo del mio catorcio ci vuole molto coraggio) mentre invece era nell’altro parcheggio. Uguale, identico, spiccicato ma nel quale si accedeva da un’entrata opposta e parallela. Quella volta che ti ho detto: “l’avrai perso o lasciato da qualche parte“. Riferito al tuo bellissimo maglione arancio, quando sapevo benissimo che l’asciugatrice a novanta gradi l’aveva reso mignon (ma io ero sicura di averla messa a sessanta!) O quella volta…
Le nuove tecnologie di certo non aiutano, anzi, talvolta rigirano il coltello nella piaga distratta. L’altro giorno, per esempio, ho mandato un messaggio alla persona sbagliata. E non era proprio il messaggino che volevo mandare a quella persona anche se era un messaggino ‘su’ quella persona. Se ci fossero state ancora la vecchia carta e penna di sicuro avrei trascritto l’indirizzo giusto. E poi volevo dirti, il mondo potrà continuare a girare senza sentirsi troppo in colpa per non aver onorato la mia intelligenza che un test super serissimo aveva quantificato in “intelligenza eccezionalmente superiore alla media” affibbiandomi un bel 139 di Q.I. E’ vero, la mia autostima era arrivata alle stelle e per un po’ di tempo ha avuto il suo attimo di gloria. Ma per poco. Cioè fino a quando, mostrando il test alla mia collega, mi sono accorta che in alto c’è una finestrella nella quale bisogna mettere l’età. Non l’avevo toccato. La mia era rimasta 0-7 anni. Decretandomi nei fatti, per quel serissimo test, una specie di Mozart contemporaneo. Il mio Q.I è 134. Un punteggio ragionevole ma soprattutto, un punteggio che dovrebbe contare il doppio. Specialmente pensando allo sforzo di quei neuroni che devono tenere a bada la mia testa tra le nuvole…

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46 thoughts on “Testa tra le nuvole

  1. Ecco,in effetti quel 139 m’era parso generoso. E non è gelosia perché io nello stesso test ho totalizzato 22, proprio no! :-)

  2. Io di solito sono quella che raccomanda, rammenta e nel caso corre a portare le chiavi di scorta alla figlia che le ha chiuse per ben due volte di seguito nella macchina ;) però visto che anche ai “perfettini” caspita qualche momento di smarrimento non riesco ad essere troppo intollerante…oggi a me, domani a te! :)

  3. Avresti potuto andare a Bologna per il festival dell’errore … ;)
    La vita è bella se è un po’ disordinata e anche gli errori, a volte, la rendono più allegra.
    Un saluto da una che non aveva la testa fra le nuvole ma negli ultimi tempi sì, un po’ troppo. :(

  4. Oh che bello questo post!
    Io non credo di essere particolarmente distratta però una volta ho lasciato le chiavi di casa appese dove non era il caso il lasciarle…ehm, meno male che le ha trovate la vicina!
    E insomma, se faccio una cosa la faccio bene :-)
    E comuqnue sì, ha ragione chi ti ha lasciato un commento prima di me, sei perfetta così come sei!
    Bacioni!

  5. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 02.03.14 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  6. Praticamente sorelle oltreché omonime. Dimentico perfino la macchina in giro, torno a casa a piedi e me ne accorgo solo la mattina dopo quando devo andare al lavoro. Tra l’altro sono anche una distratta fortunata, perché ho lasciato il portafogli in vari posti e mi è sempre stato restituito:-)

    • Ah! Quella di ricordarsi il posto nel quale abbiamo parcheggiato la macchina è un altro classico. Benvenuta sorella. Sì, sì, secondo me c’è un santo protettore. San Rimedio è dalla nostra parte :-)

  7. Figurat! Neanche te li dico. Ringrazio solo gli dei di non aver ancora mai dimenticato i figli da qualche parte…. Per il resto…. Qualunque cosa. Un abbraccione

  8. Allora sei in buona compagnia cara PB, perché io, oltre ad essere distratta, sono pure stordita e sbadata. Da sempre.

    Al che, ogni tanto quando ne combino una delle mie :-D dico a mio marito che, se un giorno non dovessi più essere così distratta, stordita e sbadata, sarà meglio che inizi a preoccuparsi perché ci sarà sicuramente qualcosa che non va … ;-)

    Bella settimana,
    con un sorriso benevolo alle nostre debolezze
    Ondina

  9. tu sei bella così come sei..io sono perennemente distratta, pensa che una volta volevo cambiare programma in tv con il cell e rispondere al cell col telecomando, una volta ho messo il sale nel caffè invece dello zucchero, vedessi la faccia di mio marito :D

  10. ecco, dopo 27 commenti al femminile (rodixidor escluso, tutti gli altri) vorrei tenere alta l’immagine della distrazione targata XY. noi che se non s’ha l’agenda si sbagliano anche i giorni, altro che QI.

  11. trovo questo post fortemente discriminatorio….perchè voler bene solo alle donne distratte? E noi chi siamo?
    PS ma a proposito di distratti…te li avevo già fatti gli auguri?

  12. Hai mai provato a sederti in macchina, fare per accendere e accorgerti che mancano volante e cruscotto perche hai infilato la portiera sbagliata, la posteriore (e da allora guido solo macchine a due porte!)
    Un abbraccio solidale
    ml

  13. “sei sempre la solita.” …non mi è nuova questa espressione…pur essendo al di sotto della nuvola e ciè ordinata e poco sbadata la frase non mi è stata risparmiata :(

    Praticamente non va mai bene…che si fa? ognuno resti nella sua unicità. ecco! :)
    Ciao Sandra!
    PS: complimenti per il risultato del test! Evidentemente stare sopra le nuvole giova a neuroni!

  14. ci sono i distratti e c’è anche chi è preciso e puntiglioso per non correre il rischio di lasciarsi andare. È una “guerra” con armi spuntate, forse non ne vale la pena. Io ho iniziato ad arrivare in ritardo ed è la conquista più grande, per adesso. ;)

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