La maledizione di Tutanmodem e la wireless stregata

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Non dovrebbero mai farvi un’offerta vantaggiosa quando le giornate intenettiane non girano bene. Potrebbe sembrarvi estremamente vantaggiosa. A me è successo e ne sto ancora pagando le vantaggiosissime conseguenze. Un mese fa, in pieno delle mia facoltà mentali, ho trasferito la mia linea internet e telefonica ad un altro operatore, iniziando così una serie di vicissitudini che perdurano tuttora. C’è da dire, in tutta onestà, che le mie conoscenze in merito al mondo telematico sono quasi nulle. L’unica cosa che ricordo di aver detto alla gentilissima signorina Ambra, Federica o Carlotta che in casa mia il cellulare trova la linea soltanto vicino alla porta. “Ma signora!” Ha esclamato con aria snob la donzella, zittendo immediatamente l’ignorante telematica che in me. “Cosa c’entra il cellulare con il modem!” E invece c’entra, c’entra. C’entra, perché adesso quella station è parcheggiata vicino alla porta, viaggia poco e male ma soprattutto, quando vuole lei. Una piccola stazione di periferia per capirsi. Di quelle che vedono transitare un treno al giorno. Forse due.
In compenso viaggiano le mie telefonate in un crescendo pavarottiano. Le prime cortesi e ragionevoli, quelle successive alterate, poi sempre più irritate riguardo al contratto trappola nel quale sono caduta. Di solito, chi come me non ci capisce niente, si rivolge a chiunque nella cerchia delle amicizie gli sembri avere qualche conoscenza in più pensando che, sommando due mezze ignoranze in materia, si abbia come risultato una competenza elementare. Ecco. Non fatelo. Potreste ritrovarvi a pulire il cesso di quella famosa stazione. Per fortuna nel mio peregrinare alla fine sono giunta a San Daniele. San Daniele è preparatissimo e si prodiga in mille aiuti e consigli. E’ dotato di santissimi poteri anche a distanza nel risolvere qualsiasi problema si presenti. Ma come tutti i santi va disturbato solo quando è strettamente necessario. L’altra sera gli ho ripetuto la giaculatoria della scaletta dell’unità di misura byte, megabyte, gigabyte che mi aveva insegnato il giorno prima per farmi un pochino innamorare della materia, ma ancora non so se ha avuto effetto.
Di solito poi accade che quando uno passa dall’operatore X a quello Y, fa il salto e passa. Invece no. Sono stata ancora più fortunata. Forse la mia linea ha preso la rincorsa, era pronta per il salto ma poi ci ha ripensato. Fatto sta che il telefono è di là, la chiavetta della stazione è di là e la linea internet è ancora di qua. Amici cari. Questo per dirvi la voce intenettiana di penna bianca è appesa ad un filo. E non quello del telefono perché il mio cellulare telefona e basta. Ma a quello del tempo, delle connessioni a casa di amici, delle paturnie umorali della station.
Per esempio, adesso sto inviando questo post da un internet point. La cosa potrebbe sembrare perfino romantica come se lo facessi da un telegrafo remoto della Siberia. Ma io ho voglia della noiosa e rassicurante monotonia del ragioniere che apre la sua posta ogni mattina e, davanti ad un buon caffè, comincia a leggere le mail.

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45 thoughts on “La maledizione di Tutanmodem e la wireless stregata

  1. Ahahaha mi hai fatto morire pure io sono alle prese con un nuovo tel che gli manca di fare caffè e poi fa tutto….ma io non ci capisco niente….viva la penna il foglio di carta bianco 😏

  2. penna, hai una gran ragione, ma temo sia lo scotto da pagare abitando in un posto nel quale la natura non ha particolare interesse ad essere solcata dai doppini di rame (senza aprire il capitolo compagnie telefoniche per cui il lanciafiamme sarebbe non solo auspicabile ma anche dovuto).

  3. Sinceramente in questa fase di innamoramento da pinterest non poter accedere alla rete mi creerebbe grande ambascia, infatti più che leggere guardo le figure e mi rilassa enormemente, ma io non vivo in un paradiso come il tuo e devo compensare ;)

      • Tranquilla è da un anno che me ne parlano e ho cominciato ad usarlo solo ora… In realtà è una sorta di gallery fotografica in cui ogni utente mette in memoria le immagini che lo colpiscono…io vado nella categoria del punto croce e mi ci perdo :)

  4. Terribile maledizione questa!
    Un fulmine provvide a sistemare il tutto :(
    ah ah

    dolore e pazienza, Tutanmodem e la wireless stregata, litigarono a più non posso.
    Non si riusciva a riappacificarli….e per un mese non ci furono buone notizie…
    sin tanto che non arrivò il tecnico delle “luci”….
    :)
    per dire che ti capisco. ecco…

    ciao Sandra
    spero vada tutto bene ora…

    .marta

  5. ho cambiato in ufficio un paio di volte gestore restando per settimane appeso alla flebile linea delle pendrive…
    dopo due esperienze pessime ed ore ed ore di call center a ripetere tutto nuovamente, mi tengo la mia non splendida offertache spesso singhiozza ma almeno tra un’andata ed un ritorno non impiega più di qualche minuto!!

  6. Una legge non scritta dice che cambiare qualsivoglia cosa in tecnologia è fonte di biblici disastri. La sapienza antica in questo ci soccorre: “chi lascia la strada vecchia per la nuova non sa quella che trova”, “cavallo che vince non si cambia” e così via. Succede a tutti, prima o poi, con i gestori energetici e telefonici, con le offerte internet ecc. L’imbroglio è sempre dietro l’angolo. Se si cambia, lo si deve fare solo se si desiderano avere velocità maggiori o servizi aggiuntivi, ben consapevoli di dover pagare sempre di più, comunque. Qui da noi c’è la possibilità di allacciarci a fastweb: si pagherebbe poco all’inizio, ma dopo il costo aumenterebbe. Per cui mi tengo il mio collegamento alice, modesto ma tutto sommato più economico. Poi nessuno spiega quante grane si possono avere per il passaggio dall’uno all’altro gestore: pagamenti non definiti, giorni di blocco del servizio, difficoltà di vario genere. Alle offerte rispondo cortesemente che non ci interessano.

  7. La denuncia però deve essere una denuncia. Va bene raccontare con ironia e e umorismo un incidente non grave ma comune però perché X ed Y. Avrei preferito: “… son passata da Infostrada a Telecom o da Fastweb a Pincopallino …”,, un po’ di reale denuncia poi male non fa, se no è solo letteratura di fantascienza.

  8. Bastian contrario …
    La tipa ha ragione, che ci incastra il segnale del cell con il router? Basta che sia ADSL via cavo e non chiavetta.
    Quindi ti propongo quanto segue, a me ha cambiato la vita.
    Devi verificare se Vodafone ha la centralina in zona e garantisce almeno 2MB/s . Lo verificano loro.
    Se si ti danno un router Vodafone station con cavo (anche umts ma fregate e). POI prendi un Booster e lo colleghi al router, in pratica ti fa funzionare il cell con il segnale della ADSL.
    A me ha salvato la vita. Non prendevo ora perfetto.
    Se hai dubbi chiamami.
    É gratis. (La chiamata dico )

    • Sì, ma la signorina Ambra, Carlotta o come si chiamava, mi aveva assicurato che mi sarei allacciata alla linea adsl. Invece non da queste parti non c’è la copertura adsl della vodafone e io navigo con una chiavetta senza nemmeno una vela. Ci pensi come si va lontano! Poi ti chiamo :-)

  9. Ma povera Sandra, io se rimanessi senza collegamento non la prenderei affatto bene.
    Il post è ironico, divertente e mi ha fatto sorridere però caspita, spero che ti sistemino tutto l’ambaradan al più presto.
    Diglielo un po’ a quelli lì che a noi piace leggere i tuoi post!
    Un abbraccio!

  10. mi hai fatto sorridere, sai anche io con la tecnologia non ci capisco molto, poi cambio spesso gestore telefonico xkè ho sempre problemi con il wireless ….a Natale mia figlia mi ha regalato un cell android,insomma io lo uso solo x scaricare dei giochi….e mia figlia mi dice ma è sprecato in mano a te c’è tanto da vedere e scaricare……..non fa x me :D

  11. Il mio modem si è dato all’autocombustione spontanea e non sto scherzando! Colato nella porta usb! Fossi in te, il tuo, lo terrei d’occhio strettamente ed estintore alla mano… ;)

  12. A me INFOSTRADA ha lasciato più di un mese senza telefono quando ho cambiato casa … 1 km più in là, ma i soldi se li sono presi (pagavo un fisso mensile) … grrrrrrrr. I nomi, fuori i nomi!

  13. Sembra la pena del contrappasso e ci sarebbe da ridire insieme per il garbato e ironico post, salvo che ci sarebbe da mettersi a piangere. Alle sirene delle offerte resisto, resisto e rimango con vituperato gestore di una vita. Avrà tanti difetti ma almeno quando qualcosa non funziona la sistema.

  14. Mentre noi guardiamo il cellulare e diciamo “non c’è campo, non c’è campo…” intorno i campi sono spariti davvero. Secondo me ci tirano pazzi apposta. Per distrarci.
    Spero tu riesca a ritrovare il quieto navigare…
    Per scrivere con calma le tue belle storie. Ciao!
    A.

  15. devo ammettere che io sono per la tecnologia a prescindere, ma quando qualcosa si interrompe improvvisamente ti accorgi che riesci a vivere bene lo stesso
    un caro saluto, Sandra
    M_

  16. Cara Sandra, non puoi immaginare quanto mi sia stata di conforto stamane, in questa giornata avvolta nella nebbia piovosa: non sono (la) sola! Mal comune mezzo gaudio? Mai lasciare il vecchio operatore, si va a stare inevitabilmente peggio. La legge di Murphy insegna.
    E tuttavia anche io snobbavo internet finchè… ce l’hai, ovviamente. Ma si va facilmente in crisi d’astinenza da @ e piacevoli letture quando la connessione fa le bizze.
    Un abbraccio, coraggio…. :)
    Susanna

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