Viaggi

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Cosa resta di un viaggio breve e intenso? A guardare la mia piccola valigia blu: panni sporchi, un libro nuovo, due tazze di vetro trasparente ricevute in regalo. A guardare dentro i miei occhi molto di più. Tutte le strade portano a Roma. Anche quelle che partono da lontano. Camminare per strade sconosciute. Incontrare persone conosciute. Incontrare persone conosciute solo a parole. Cosa resta nell’aria dopo un incontro, un abbraccio, una sera passata insieme a ridere e parlare? Forse può rispondere solo quel gatto un po’ temerario che ci dà il benvenuto sfidando il traffico cittadino. “Promettimi…” Non so fare quel genere di promesse, ma so che basta lasciare fluire la vita per onorare certe promesse. So che il tempo è una variabile secondaria quando si parla di affinità. So che mi emoziono ancora a vedere un’alba, soprattutto quando ho una valigia in mano e un biglietto di viaggio perso in qualche tasca.
“Arrivata. Sono stata bene. Sto bene. Grazie di tutto”. Se esistesse ancora il telegrafo basterebbero queste parole. Se esistessero le anime nemmeno queste. Parole…Viaggiare…
No ne so trovare altre meno banali di “bello”. Potrei reiterarlo come fanno i bambini per rafforzarne il contenuto.”Bello, bello, bello”. Parole. Chissà con quale parola Marco Polo iniziò il suo Milione. Chissà con quale lo concluse. Se un velo di tristezza lo avvolse quando tornò a casa, se ne progettò subito un altro, se anche lui aveva una scatola piena di mappe geografiche e cartine da aprire sul futuro e sognare.

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43 thoughts on “Viaggi

  1. Si progettare subito un altro viaggio e sicuramente quello che i Marchi Polo farebbero. Ma io credo invece che dopo un viaggio bello si possa vivere un tempo tranquillo pieno dell’energia accumulata dagli incontri con le albe e gli occhi della gente. La casa deve abituarsi alle nuove tazze. E poi si, ripartire e godere di nuovo del non conosciuto. È bello che tu abbia scelto quest’angolo Roma che proprio mi appartiene, per ricordare il tuo viaggio. Bello incontrarti.

  2. Sai che a me è successa la stessa cosa in un viaggio a Napoli, due mesi fa?
    Per motivi di tempo devo ancora postarne le immagini che ho portato con me, ma la bellezza dei luoghi, delle persone incontrate, le sorprese avute (e non parlo di cose materiali) e la grande disponibilità di esse sono ancora dentro di me che scaldano. :-)
    Essì, s’ha proprio da rifare!

    Un abbraccio per una buona settimana
    con un sorriso
    Ondina :)

    • Grazie dell’idea. Mi sembra proprio un libro interessante. Io credo che il piacere di viaggiare, il gusto della scoperta di posti e volti nuovi, possa essere coltivato nei bambini e incentivato. Nel libriccino che ho scritto, c’è una favola: “il gatto che fece la valigia” che parla proprio di questo.

  3. …viaggiare apre il cuore arricchisce lo spirito, fa entrare ossigeno in quegli angolini che troppo spesso lasciamo soli a prendere polvere… viaggi lunghi viaggi brevi viaggi di lavoro…prendere un treno un aereo correre lungo autostrada o perdersi in strade sconosciute… tenere la mano di qualcuno durante leggere un libro per trovarsi a fare un viaggio nel viaggio o scambiare parole con uno sconosciuto, tutto emoziona nel viaggio anche la malinconia del rientro…insomma partire partire partire…ma tornare sempre dove sono le nostre radici…comunque qualche viaggio ce lo fai fare anche tu cara Sandrina!!!

  4. Viaggiare è in assoluto una delle cose che preferisco fare nella vita. Se vincessi una lotteria non farei altro… vorrei vederlo tutto questo nostro pazzo mondo. Ma anche con pochi soldi e soprattutto la compagnia giusta si possono fare dei mini viaggi però memorabili e che ti lasciano negli occhi e nel cuore bellissimi ricordi.

  5. Eccoti di nuovo a casa!
    Per me il gatto era in trasferta. Lui abita in Largo di Torre Argentina.
    A Roma bisognerebbe andarci ogni volta che si può.
    Ma io non può….. non ci torno da quasi vent’anni. Che vergogna!
    Sono contento che almeno ci sia andata tu.
    Che sia di buon auspicio per quest’anno e per il futuro.
    Ciao!
    A.

  6. Io, quanto sia piacevole una serata passata in compagnia di qualcuno, lo capisco in base a quante volte ho voglia di sorridere (e ridere) nel tempo che trascorro con quella persona. La serata che ho passato con te è stata MOLTO piacevole.

    Bellissimo post.

    • Che bella la tua unità di misura per rilevare lo stare bene in compagnia di qualcuno. Che bello è stato incontrarti. (Sai che noi quella buonissima birretta della Lettonia siamo tornate a bercela anche la sera dopo? :-))

  7. A di certo cara Sandra anche il buon Marco Polo si avvió in quel dell’Oriente, lieto di scoprire e ricercare; che poi il viaggil divenne lungo fu forse una casualità dettata dal piacere prima che dalla scoperta.
    I viaggi, pure i più brevi ci aprono il cuore con tutta la bellezza che ci offrono, se poi ci mettiamo anche gli affetti (amicizie, famiglie e amori), allora i nostri viaggi, come diceva Oscar Wilde, prima che con le gambe, si fanno con gli occhi ed i pensieri!
    Buon proseguimento e tanti nuovi ‘viaggi’ cara Sandra

  8. Sembra che un viaggio inizi e poi finisca, in realtà continua sempre. E mentre i bagagli si fanno e si disfano è dentro che si accumula la ricchezza, quella vera. :)

  9. ma quel micio meraviglioso e dietro l’insegna “topai”? aspetto dei viaggi, questo, le strane coincidenze! un abbraccio PB!

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