Tempo permettendo

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Questi primi giorni di giugno, di giugno hanno solo il nome. Sembrano giornate marzoline. Il tempo cambia repentinamente e svariate volte nel corso della giornata. Così, alla tua domanda: “come va?” Mi verrebbe quasi da rispondere: “come il tempo”. A volte accade che di prima mattina ci sia il sole, poi improvvisamente rannuvola o addirittura viene giù un bel temporale e infine sulla sera torna il sereno. Ma a volte capita che il sole non torni e viene buio con la pioggia. E’ difficile da capire questo. Soprattutto quando l’altra mattina dalla classe vedevamo il sole splendere in cielo, ma non è stato possibile fare quella camminata programmata da tempo al rifugio del Montanaro perché nel pomeriggio avrebbe piovuto. “Ma siamo in quinta!” mi dite. E così non posso nemmeno rispondervi: “La faremo il prossimo anno” ma solo sperare che un po’ del mio amore per le montagne che abbiamo intorno via abbia contagiato. Oggi c’è il sole. Così metto gli occhiali scuri e, all’uscita da scuola, dopo cinque anni passati insieme i miei occhi lucidi non si aggiungono ai vostri. Perché la vita va avanti e voi siete la vita. Perché ieri ho visto piangere mio padre. Non l’ho mai visto piangere in tutta la vita come nell’ultimo anno. Ho dovuto dirgli che era morto suo fratello Gigi, l’ultimo dei suoi sei fratelli. In poco più di un anno prima se n’è andata mamma, poi la zia Idria che abitava a due passi ed era più di una sorella, adesso lui. E mi sembra che la morte quando si invecchia troppo diventi una compagna invadente. E lui si è messo a piangere “anche questa non ci voleva”. “ E’ vero babbo, non ci voleva”. Poi t’incazzi e io sto zitta perché è vero, la morte fa pure incazzare. Va detto ai teorici della morte. A quelli che ragionano bene. A discorsi però. Perché quando domandi loro: chi hai perso nella tua vita? un genitore, un fratello, un amico del cuore, un figlio? Vedi che la loro memoria continua a rovistare nel lontano passato fino a ripescare un prozio con il quale non erano neppure legatissimi. Allora state zitti che dire “la morte fa parte della vita. Bisogna accettarla senza ansia e senza angoscia” detto da voi fa proprio ridere. Alla morte non siamo mai preparati e quando arriva lascia vuoto e dolore. Poi la vita si ricompatta e si va avanti. Ma ci vuole tempo per riappoggiare il piede zoppicante a terra. E così, in quell’attimo dal sapore amaro e già conosciuto, fa bene sentire il calore di una mano amica, le parole di un messaggino, due chiacchiere con un’amica, un abbraccio dato da lontano. E la nebbia si dirada. Quel peso sul petto un po’ si alleggerisce. E guardo a domani. Chissà che emozione. Lo so, lo so, nessuno di voi avrà messo gli scarponcini in valigia perché è un po’ da pretenziosi (io) o da matti (voi) guidare per quattro o cinque ore e poi pensare di andare a camminare sul crinale. Allora la montagna la guardiamo da sotto che è bella ugualmente o la ricerchiamo negli occhi l’uno dell’altro attorno ad un tavolo. Sono proprio felice di incontrarvi. Buon viaggio, amici cari.
Questo pensavo nell’attesa che l’asciugatrice automatica della lavanderia a gettoni mi rendesse il bucato. Perché è così. Quando il sole non c’è bisogna inventarlo.

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48 thoughts on “Tempo permettendo

  1. Mi raccomando, fate un brindisi agli assenti… voglio che si sentano fin qui i bicchieri che si toccano e le risate! Un abbraccio cara Sandra (per gli sbalzi d’umore legati a questo tempo così poco estivo mi hanno dato una spiegazione tutta chimica che non so rifarti, per il resto ci sono solo gli abbracci).

    • La chimica è sempre stata una materia tra le mie preferite. Ne terrò di conto. i brindisi si fanno solo per gli assenti giustificati, quelli simpatici e per i gatti . Tu in qualche modo ci rientri :-)

  2. cari ventenni che oggi, giugno dell’anno 2022, avete per caso scoperto il blog della vostra maestra delle elementari, benvenuti. questo era il post che parlava dei sui occhi lucidi dietro agli occhiali scuri il giorno in cui vi salutaste in quinta elementare, ché la scuola era appena appena finita. volevo solo dirvi che, se oggi siete belli, e che siate belli sono certo, ecco, un po’ di merito secondo me lei ce l’ha avuto. godetevi questo blog, e se lasciate un commento qua ricordatevi di chiamarla penna, e non maestra sandra, ché qua noi la si chiama così.

    • (ah, dimenticavo!!! godetevi questi due giorni, e mi raccomando: sparlatene pure, ma parlate degli assenti, che come diceva un noto aforista c’è solo una cosa peggiore del far parlare di sè, che è il non far parlare di sè. e mi associo al brindisi di stravagaria, per diamine!)

        • no, macché, che se io conoscessi uno che si fa chiamare ammennicolidipensiero mi starebbe antipatico già dal nome. gareggio per assente giustificato, ho lasciato la giustifica a sorella edp. e mi accontento di un sangiovese, dai.

      • Ecco, ammennicoli caro, ora fammi commuovere anche tu che siamo a posto. Che questi son giorni dalla lacrima facile e domani gli occhiali scuri mi ci vorranno per coprire le occhiaie, Che ho ospiti e io sono una signora. A volte anche un po’ ficosa come tutte le signore.
        P.S qui è il chianti a dettar legge ;-)

  3. io porto le all star per il crinale, che vuoi vedere se non vado su uguale? guarda non sfidarmi che son di origini montanare anche se ho delle vertigini imbarazzanti da quanto son forti. e anche io son di lacrima facile in questi giorni, cazzarola, che ho pianto anche a leggerti, adesso. ho la delega di ammenicoli ma con riserva, e la riserva è che la prossima volta ci voglio anche lui, assieme a noi, altrimenti mica voto al suo posto. (fratello mi mancherai, e un pensiero andrà a te, certamente).

    • L’ospite è sacro, ma il grande saggio mi toglierebbe il saluto per diciannove lune se ti portassi in montagna senza suola scolpita. Vedremo come ci piglia. Di sicuro si mettono le gambe sotto un tavolo : -) a domani ! E fate a modo, donne :-)

  4. io soffro di vertigini, gli scarponi fanno male ai piedi e la montagna mi fa soffrire. Piango molto spesso, con e senza vergogna. domani verrò con le ballerine che già son fuori misura figurarsi coi tacchi. il tuo post è proprio bello. gambe sotto un tavolo e pettegolare in ordine alfabetico … A ….
    Guido io, guido piano…

    • Che bello,che bello! Non per le cose che dici all’inizio del commento ma perché del resto c’è tutto. Guida con prudenza e non farti rintronare dalle chiacchiere dei signore passeggere. :-)

  5. Adesso dico una bestemmia: in qualche modo sono contento che ti sia successo proprio in questi giorni, che questi amci di solito cosi’ lontani, per una volta saranno li’ vicini a farti sorridere ( e anche ridere) , senno a che servono?
    ml

  6. hanno pure revocato lo sciopero!
    io scarpe ginniche e schiena (probabilmente) dolorante.
    due ore fa non credevo di sopravvivere all’armadio, ora invece lui è in cantina e io cerco la roba tra gli scatoloni.
    che il post è bello te l’hanno già detto.
    a prestissimo

    • Dello sciopero revocato bisogna avvertire subito germogliare. Ecco, ora venite qui mezzi smalazzati. Ma dove pensate di andare, alle terme?! A domani! e fate a modo, donne! L’ho già detto ma ripeterlo visto i soggetti non guasta. :-)

  7. Cara Sandra, sono sicura che i tuoi alunni avranno sempre un ricordo spendido di te perché tu sei proprio una bella persona con sentimenti belli.
    E divertitevi tanto in questi due giorni, tra le tue montagne e tanti sorrisi!
    Ti abbraccio!

  8. Avrei voluto tanto incontrare tutti voi!
    Avrei visto il tuo sorriso, Sandra e avrei captato ancora di più la tua “semplicità” che mi piace molto!
    La “semplicità”, per me, è qualcosa di straordinario!
    Tu la possiedi o sei arrivata ad averla!
    La “semplicità” è punto di arrivo e non di partenza!
    Beh, sarà per la prossima volta!
    Parlate pure di me!
    Non c’è , però, molto da dire!
    Ti abbraccio forte.
    Un sorriso
    gb
    Scusami se non “commento” le lacrime di tuo padre!
    Vorrei potergliele asciugare!
    Questo vorrei!

  9. Divertitevi domani e dopodomani!
    Io vi penserò e un pochino vi invidierò (ma molto bonariamente, s’intende!)
    Mi raccomando solo una cosa: organizzatene un’altro ancora, di raduno, chè farò i salti mortali per venirci… :)
    A me piacciono ‘ste cose: sono anni che organizzo pizze tra gli ex compagni di classe delle superiori. L’ultima nemmeno 20 giorni fa per festeggiare il 30° anniversario dalla maturità. Su 26 eravamo in 21 … :)
    e son soddisfazioni, per chi organizza, vedere l’entusiasmo di trovarsi e la voglia di stare insieme (abbiamo persino creato un gruppo su google e uno in fb per stare ancora di più in contatto).
    Che ne dite, succede questo perchè stiamo invecchiando?? :(

    Buon tutto, ragazzi!
    Ondina

    Non per ultimo un abbraccio di vicinanza e solidarietà, PB cara a te e al tuo caro papà!

    • Certo che ne ce ne sarà un altro e poi un altro ancora. Hmmm… aspetta un po’. Fammi vedere come funzionano queste cose, se alla fine ci si sopporta ancora :-) Grazie delle belle parole.

  10. Proporrei un brindisi di sorrisi: analcolico, euforico e corroborante, lenitivo di qualunque tristezza, fa bene al cuore e alleggerisce i pensieri, se poi è pure contagioso tanto meglio! Vi penserò…e state attenti sul crinale! ^_______^
    p.s. sono certa che ai tuoi ragazzi tu sia riuscita a trasmettere la tua passione e la tua dolcezza, queste sono lacrime belle in fondo…per le altre ti abbraccio e basta…

  11. Oh, sì.
    Un brindisi di sorrisi!
    E continuate a sorridere durante il vostro incontro!
    Tutti!

    Vi abbraccio
    Vi sorrido
    gb

  12. No … alla morte non ci si abitua mai !
    E fà un male tremendo, a volte insopportabile …. disperato, come la vita che ci resta …
    Poi c’ è la fede, e fortunato chi l’ abbia, ed il mistero … a cui non m’ arrendo !

  13. Avevo postato un commento all alba si sarà disperso con la luce del giorno . Vabbe’ , vengo e ti dico di persona che forse è anche meglio perche così segue l abbraccio. Intanto aspetto la compagnia bella…baci

  14. Un abbraccio fortissimo a tutti, a te in primis in cui trovo soli inventati simili ai miei. Alla prossima edizione passo a prendere la stravagaria e non ce ne sarà più per nessuno. ;)

  15. C’era un arcobaleno nel cielo di Badev e l’ho seguito fino a qui.
    Ho bussato, giuro, ma forse eri fuori.
    Allora mi sono seduta ed ho cominciato a leggere l’ultimo post e poi questo.
    Alle lacrime dii tuo Padre, ho aggiunto le mie ed ho rivisto piangere il mio Papà, nei giorni prima che se ne andasse e mi sono tanto arrabbiata pure io con quelli che parlano bene, ma il dolore è cosa senza parole.
    Mass non voglio farmi vedere così quando tornerai e caccio le lacrime, sorridendo al pensiero di quei ragazzi di domani che ti porteranno sempre nel cuore, così come io porto la mia maestra Lea. E la montagna l’adoro, forse perché ci si sente più vicini al cielo e la vita è più ruvida, profumata di legna che brucia e che costruisce ancora le case. Purché camminando raccolgo pensieri ed immagini, oltre che la polvere nelle scarpe da trekking, così poco eleganti, ma tanto fedeli. Adesso me ne vado, grazie per il panorama ed il sole delle tue parole, che raccontano anche oltre quello che leggo.
    Lascio qui questo mio saluto, sotto la pietra liscia accanto ai gerani…e se scolorirà per la pioggia, fa niente: se vorrai, lo risciverò
    Kali

    • Oh! ma quello che hai scritto è bellissimo! Ero in casa ma sotto le coperte perché il tempo pazzerello fa ammalare anche a giugno. E mi sono commossa perché quando siamo ammalati siamo anche ipersensibili e più fragili. Grazie :-)

  16. (scusami, ho scritto da un cellullare posseduto e con la vista un po’ appannata: ci sono lettere in più e un “poiché” al posto di un “perché” che non ho modo di correggere. La mia autostima ha subito un crollo! Spero di non meritare anche una bocciatura!:-))

  17. Rimettiti in fretta, che il sole tornerà presto. Avvessi saputo vige eri in casa, ti avrei portato qualcosa di buono da mangiare facendo due chiacchiere: la pizza&mortazza* fa miracoli contro i malanni… tutti!

    *pizza bianca farcita con mortadella. Un classico della merenda (a tutte le ore!) romana. Qualcuno la chiamerebbe “Street food”, ma solo perché non l’ha mai assaggiata!

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