Odori

Deep_breath

Ho sorriso. Sai, quei sorrisi dolci, misti a tenerezza e nostalgia. Ho sorriso quando la Fernanda che stava facendo la spesa giù al negozio prima di me, alla domanda “serve altro?” Ha risposto “Sì, sì, gli odori”. Ho sorriso perché mi è tornato in mente il biglietto che mia madre scriveva con la lista della frutta e della verdura da comprare dall’ortolano, che passava con il camion ogni sabato, ed io bambina glielo portavo. Andavo, consegnavo il biglietto con la lista vegetale e poi tornavo a casa. La cassetta con la merce l’avrebbe consegnata l’ortolano dopo. Lista che immancabilmente terminava con la parola “odori”. Così ho ripensato a quel mazzetto di prezzemolo, sedano, una carota, con il quale l’ortolano omaggiava mia madre. Perché gli odori non avevano prezzo. Ho ripensato a quegli odori regalati, ma così importanti, a quella parola scritta lì, in fondo alla lista della spesa, come fosse un pendente prezioso.
Prezioso come il sugo di mamma che per mesi è rimasto nel congelatore. A nessuno di noi sembrava mai il momento giusto per tirarlo fuori, metterlo sul fuoco e spargere quell’odore unico e inconfondibile per la casa. Quell’odore ormai irripetibile.
Lo so, lo so, me lo ricordi tutte le volte che ci incontriamo e che ridendo viene fuori. Tu che sei stato il mio grande amore dei miei sedici anni. Mi dici che ti dovevi fidare di più di quello che sentivi, che ti piaceva il mio odore e solo per quello se fossimo stati due animali non avresti cercato altro. Ed io rido perché di anni ne sono passati tanti e di sicuro adesso è diventato anche un po’ acido. “No, no,” rispondi sempre tu.” Il pane non diventa acido”.
Rido, però ci credo anch’io a questa cosa degli odori. Che in qualche modo il nostro fiuto senta ciò che è buono per noi. Siamo noi che a volte vogliamo addomesticarlo con le parole e con i perché. Ma lo senti chiaro, lo senti subito quando ti annusi con un’altra persona. E puoi dirti tutto ciò che vuoi con le parole, tutto ciò che è ragionevolmente giusto dirsi con le parole. Puoi sentire un odore familiare in una casa che non è tua, che non sarà mai tua. Puoi sentirlo perfino in una stanza di albergo. Ma quando senti quell’odore perfetto, che combacia con naturalezza con ciò che sei, quell’odore che acquieta l’anima senza fare nulla, che lascia pienezza di gioia, puoi solo rimanere senza parole e sottostare al mistero.

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68 thoughts on “Odori

  1. anche le mie nonne li chiamavano gli odori, che poi più che altro li trovo profumi, adoro il profumo delle erbe da cucina, e di certe verdure, fanno venire voglia di cucinare, di assaggiare di inventare…
    e l’odore di una persona, la sensazione che ti da passar eil naso sul suo collo esprime così tanto :)

  2. Di tutti i sensi è il più misterioso e affascinante…se potessi esprimere un desiderio vorrei gli odori della mia vita, in preziose essenze da riassaporare chiudendo gli occhi. Eh sì, casa sono certi odori che ti catturano alle spalle e in cui ti riconosci, quegli odori che ti restituiscono quella parte di te che vive altrove…

  3. allora, noi da non so quanti anni si fa il dado vegetale in casa. la ricetta recita rigorosmanente: “tutti gli aromi che si riesce a coltivare, gli odori, tritare tutt’assieme e poi sale grosso quanto ne serve per assorbire tutta l’acqua e conservare il dado per una stagione intera.”
    abbiamo un imperativo morale, penna: consegnare queste parole semi-dimenticate e queste immagini al futuro. il tuo post, in questo, è un bellissimo regalo.

  4. Anche io nella lista della spesa scrivo “odori”. Nella mente poi ho un archivio infinito di persone, luoghi, situazioni che sono catalogabili per odore. Mi piace cucinare ma non sono poi tanto brava. Quello che so fare è però capire se è cotto, se c’è sale a sufficienza se è buono dall’odore. Ma a pensarci bene lo sanno fare tutti.

  5. A me piace tantissimo l’odore del basilico…!
    E comunque scritto sulla lista della spesa…è bellissimo. Diventa poesia…

    Conservo ancora dei bigliettini con su scritta la lista della spesa che mia madre mi scriveva….in fondo diceva: “ricorda di comprarti le patatine…”…. ;)

    Regali sempre delle belle e semplici immagini del tuo vivere e sentire.
    grazie
    .marta

      • No, che non lo dimenticavo: compravo solo quelle.
        E così con ironia mia mamma lo scriveva alla fine. :)
        E ho imparato a prender prima il resto dagli scaffali e poi prendevo le patatine che mangiavo a casa…non per strada come ero solita fare.
        :)

        • ah, l’educazione del desiderio… un paio di mondi fa pensavo perfino che fosse una cosa giusta… anche io ho imparato a mangiare le patatine a casa. Ora ho disimparato, le mangio nuovamente per strada, perché il mondo è finito e questo è solo uno stupido spin-off.

  6. hai ragione, una volta li regalavano, come l’osso dal macellaio. Oggi pare compri oro.
    Tornando a monte, non è dall’odore che i neonati riconoscono la madre?
    è il senso per eccellenza che risveglia l’istintoprimordiale, quando si ama l’odore della person amata lo si sente ovunque(si dice) o perlomeno lo si percepisce desiderandone fortemente la vicinanza.
    Insomma, per farla breve, quando non li uccidiamo con quintali di essenze di ogni tipo, rimangono la nostra impronta empatica, per me

    ciao Sandra

    :-)

    • I profumi chimici li odio . Anche quelli super griffati. Tutt’al più mi piacciono alcune essenze naturali. Per esempio, adesso vado matta per il tè nero. Gli
      “speziali fiorentini” fanno un sapone che lo finiresti a furia di sniffarlo.:-) Però l’odore di una persona è l’odore e non si tocca.

  7. oggi quando ho aperto la posta e con gioia è arrivata la tua notifica… ho sorriso alla fine del tuo racconto, già perchè proprio oggi ho programmato di fare il sugo e siccome stando sola non cucino poi cosi spesso, chiamo sempre mamma per chiedere conferma di ricordare tutto e lei sempre attenta e paziente mi elenca per la centesima volta il procedimento…e termina sempre la sua frase “ma gli odori ce l’hai?”…e si credo pure io che siamo animali e ci riconosciamo dall’odore…ti ho detto grazie tante volte e oggi ti dico ancora grazie!!! Bella Sandra che rendi uniche le cose quotidiane della vita

    • Bisogna innanzitutto dire che per noi toscani, quello che chiamiamo sugo il resto del mondo chiama ragù. Simona, mi verrebbe da dire impara a farlo. Tu che ancora puoi.Grazie per le tue parole. Sei sempre gentile,

  8. Il potere degli odori che ti sa riportare alla tua infanzia e al tuo primo amore, a un momento passato che improvvisamente diviene presente grazie a un profumo e a qualcosa che senti tuo.
    Trovo che questo sia un post molto intimo e davvero bello Sandra, proprio tanto.
    Un abbraccio!

  9. credo che da oggi in poi non butterò più i foglietti con la lista della spesa della mia mamma ottantanovenne e…ottima cuoca. E’ bellissimo quello che hai scritto, sandra e ho rivisto la tua mamma, in quel sugo dentro al frezeer…ho capito, sai, quanto mi potrà mancare la mia. a presto gloria

  10. Bisognerebbe annusarle le persone invece di stringer loro la mano per presentarsi, un’annusatina un po’ animalesca dall’incavo della spalla all’orecchio, piuttosto che quegli orribili finti baci cheek to cheek che trovo davvero deprimenti. E poi il naso non mente. Un sorriso e un abbraccio cara, adoro quello che scrivi e la dolcezza che ci metti, secondo me sai di buono e di pulito. ^____^

    • Lo so che mi capisci. Quando si zonza per le montagne ( e che montagne le tue Dolomiti!) il fiuto si affina. A dire il vero, io sono avvantaggiata perché ho anche un bel naso, ma quella è un’altra cosa :-)

  11. Scritto davvero molto bello!
    Sei veramente brava!
    I miei complimenti sinceri.
    La tua scrittura scorrevole, chiara, intrisa di poesia, mi ha regalato molta emozione.
    Hai dipanato il filo conduttore di questo tuo scritto con vera classe!
    Tu hai colto le molteplici sfaccettature dell’importanza dell’odore.
    La tua chiusa è perfetta e profonda.
    Non voglio aggiungere altro perchè mi sembra di rovinare quel qualcosa di importante che tu sei riuscita a regalarmi.
    Tu, con la tua dolcezza, riesci a farmi aprire il “cuore”.
    Credo proprio che il tuo odore sia quell’odore così raro a trovarsi, un odore di buono, di fresco, di pulito, l’odore dei panni lavati a mano, fatti asciugare al sole!
    Grazie.
    Ti sorrido
    gb
    L’odore è così importante. Noi dovremmo imparare a rivalutare il vero odore di una persona. Dovremmo annusarci come fanno gli animali. Invece ci copriamo di mille profumi.
    L’odore vero di una persona parla molto più di mille parole.

    • Viviamo in un mondo (il nostro per lo meno) abituato a coprire tutto con profumi e detergenti. Non osanno la puzza, per carità. Ma una volta lavati e puliti che senso ha mettersi addosso quegli odori chimici e talvolta perfino nauseabondi? (Grazie davvero per le tue belle parole).

      • non ha alcun senso coprire l’odore naturale del nostro corpo lavato e, quindi, pulito.
        l’odore vero dà sensazioni molto forti.
        noi copriamo tutto con profumi che alterano.
        perchè?
        forse abbiamo paura di mostrarci nella nostra intima “nudità”.

        il tuo post, in una certa parte, mi ha fatto venire alla memoria Proust con “les petites madeleines”… lì era il gusto ad far ricordare, qui l’odore.
        sempre profondi e mai banali i tuoi scritti, all’apparenza molto semplici.
        buona serata con un sorriso.
        gb

  12. L’odore è davvero il senso che attiva l’inconscio. Mi ricordo il freschissimo e pungente odore delle fresie che aveva piantato mia nonna: quando qualcuno in casa le estirpò dal vaso pensai che era morta un’altra volta, e per sempre, stavolta.
    E ora che mi ci fai pensare, la persona che più mi ha fatto del male nella mia vita recente non aveva odore. Non sapeva di nulla: né di sudore, né di pulito. Niente. Come fosse di plastica.
    Avrei dovuto capire tante cose da quel dettaglio.
    Gli odori non avevano prezzo in un’altra vita, quando eravamo bambine. Ora a Roma si vendono nelle vaschette al supermercato, hanno un prezzo anche loro.
    E non sono gli stessi odori di allora, oltretutto.
    (Davvero, che post bellissimo hai scritto, Sandra. Bello e vero: e quando bellezza e verità coincidono si producono cose preziose)

    • Cri, mettiamo su un orto e andiamo in tasca al consumismo.(Per te che vivi in città potrebbe andar bene anche un terrazzo:-)). Gli odori non si possono pagare! Per principio! (Grazie per le tue parole. Sei sempre generosa).

  13. Splendido questo tuo post! Che belli gli odori, quelli di casa, quelli del sugo che restano nelle stanze per qualche giorno. Ad ogni profumo associ un ricordo, una persona, un tempo. C’è l’odore dei tovaglioli puliti che quando li tiri fuori dal cassetto mi ricorda le mie giornate all’asilo, quando dal panierino tiravo fuori la tovaglietta per mangiare.
    Poi l’odore delle persone. Quello è fondamentale per innamorarsi e per prendere fiducia, per avvicinarsi…
    Mi capita spesso nel tempo di risentire un profumo e ricordarmi dell’odore di una persona che ha significato molto nella mia vita!
    Sono sempre carichi di emozione questi tuoi scritti, mai banali e sempre pronti a farci riflettere e a farci comprendere la bellezza delle nostre vite!

    • Non apriamo il panierino dell’asilo che da lì me ne vengono fuori un paio anche a me!:-) Grazie davvero per le belle parole e per il “mai banali” che mi gratifica parecchio :-)

  14. Che bel pensiero il tuo. E in questo momento mi emoziona particolarmente, perché nelle distanze, tempo e chilometri, il ricordo dell’odore fa compagnia, e riconoscerlo in un luogo nuovo fa casa.
    Se poi penso alla pelle, beh, l’erotismo spalanca la porta e non c’è profumo che tenga se quell’odore riconosciuto ci prende la pancia.
    Un saluto

  15. Come sono importanti gli odori.
    C’è una crema da viso che metteva sempre mio padre rubandone un poco alla mia mamma.
    Lui che lavorava giorno e notte perché un tempo sembrava che fosse giusto così.
    Eppure quel lieve profumo di crema ancora oggi mi ricorda quando mi si avvicinava per darmi la buona notte.
    Sono passati decenni, ma l’odore della buona notte non può svanire.

  16. L’olfatto è l’unico dei sensi che può richiamare tutti gli altri. Un odore ti riporta immediatamente alla mente un ricordo quindi un’immagine, delle parole, una sensazione tattile, un’emozione bella o brutta. Succede in continuazione, vedere una foto non riporta alla mente con la stessa forza ed immediatezza una persona come sentirne l’odore. Fortunatamente siamo animali :)

  17. bellissimo pezzo Sandra….l’olfatto è il senso che in apparenza ci serve di meno,in realtà ha una potenza evocativa unica.
    ah… ti ricordi il caffè nel frigo? Ho provato ed è proprio vero, è più buono

    • Grazie Margot. Dici bene, l’olfatto è il senso meno considerato ma è quello più atavico nella nostra memoria. Comunicherò a Badev del suo modo strampalato di conservare il caffè che ha trovato dei proseliti entusiasti, :-)

  18. L’anno scorso me li son fatti da me, gli odori :-) e quest’anno sono alle prese con le prime zappate spezzareni..Si, l’olfatto garantisce viaggi nel tempo e nello spazio, sai la storia del cervello rettile, no? :-)

  19. più leggo ciò che scrivi e più mi rendo conto del valore della tua scrittura e della profondità del tuo pensiero.
    un sorriso, cara pennabianca che riesci a comunicarmi molta “pulizia”.
    gb

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