Sant’Antonio, gli animali e le umane contraddizioni

santantonio

“Sono a suonare alla Piastra. C’è la festa di Sant’Antonio! Perché non vieni? Ricordo che ti piaceva tanto…” Se vi dovesse capitare di lasciarvi dopo dodici anni di convivenza vi auguro di farlo così. Rimanendo buoni amici. Due amici che si sentono ogni tanto, che quando si rivedono si abbracciano, che si ricordano le cose che piacevano, che puoi contarci. La festa di Sant’Antonio, protettore degli animali, è uno splendido intreccio di sacro e profano. Si parte con la benedizione degli animali e delle loro cibarie per proseguire con canti, balli, laute bevute e grasse mangiate. Gli animali di solito restano fuori, all’aperto. Ci sono cavalli, caprette, vitelli, maialini e poi, cani, gatti, conigli. Oggi c’è perfino un asinello con un bel fiocco rosso alla coda. E’ la loro festa. Bisogna tenerseli cari, gli animali, averne cura. Molte delle persone che sono qui lo fanno di mestiere.
Mette allegria vedere quest’allegra brigata, il suono della fisarmonica e Gosta e Meo che tutti gli anni si cimentano nella loro mazurka preferita, non senza aver messo prima il borotalco sul pavimento che così si scivola meglio. Io rido ma per poco. Fin quando Ugo non mi trascina in un forsennato valzer che insieme al vino e al borotalco mette a dura prova la mia stabilità. Che poi, a guardarla bene fino in fondo nel mio piatto c’è una buona grigliata mista. Allora penso che l’essere umano è pieno di contraddizioni. Dovrei essere vegetariana. Di principio, o magari anche solo oggi che è la loro festa e invece no. Siamo pieni di contraddizioni. Sono piena di contraddizioni. Anche di animali dentro di me. Allora Sant’Antonio benedici il cavallino che mi porta a fare belle passeggiate, la ghiandaia che vola libera nell’aria, il gatto che si acciambella dopo che qualcuno gli ha fatto una carezza. Benedici il cane che scodinzola festoso forse anche quando non dovrebbe e la tartaruga che quando ha paura si chiude nel guscio. Ma più di tutti Sant’Antonio dai una benedizione speciale a quegli animali un po’ nascosti, sopiti e che magari dovrebbero riprendere un po’ di vigore. Per esempio, c’è un toro che è se ne sta bello pacifico in un angolo ma quando si arrabbia mette paura, un ariete che prende a cornate chi si approfitta di lui, uno scorpione che punge con sottile precisione. Andrei avanti con lo zodiaco ma per rimanere in tema di contraddizione ci metto pure un sagittario. Mezzo uomo e mezzo animale. Io con le persone del sagittario vado sempre d’accordo e non solo perché anche loro sono una contraddizione vivente. Forse è la loro freccia che punta verso il cielo che mi dà fiducia. Forse perché con coraggio provano a lanciarla lontano. Forse perché, con mia grande sorpresa, una volta quella freccia è arrivata fino a qui.

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51 thoughts on “Sant’Antonio, gli animali e le umane contraddizioni

  1. Bella usanza…da noi invece si festeggia con un gran falò nella piazza del paese. I
    o che abito in città la festa si svolge nel quartiere.
    Chissà la mia isola vista dall’alto come si presenta…
    Sono tradizioni che vanno perdendosi e, per questo, non si sa bene se in fin dei conti sono religiose o laiche….perchè si finisce sempre con il mangiare e bere qualcosa offerto dai promotori della festa.

    Buona serata
    .marta

  2. Bello restare amici così, dopo tanti anni di condivisione.
    E amo questa festa, la maniera nella quale l’hai raccontata.
    Mi ha incantata questa frase: Allora Sant’Antonio benedici il cavallino che mi porta a fare belle passeggiate, la ghiandaia che vola libera nell’aria, il gatto che si acciambella dopo che qualcuno gli ha fatto una carezza.
    E poi si, anche quel finale che ha una dolcezza tutta speciale.
    Brava Sandra!

  3. Scalda il cuore sapere di non dover soffocare i ricordi continuando a pensare all’altro come a qualcuno “speciale” che continua a riempire lo spazio che ha lasciato. L’ho già detto che non amo distruggere il passato per far spazio al presente, ho bisogno di entrambi, per lo meno del calore del ricordo. Baci Sandra!

  4. Massì, le contraddizioni sono nostre perché siamo meravigliosamente umani ed è bello così.
    E’ anche bellissimo che due persone che si sono amate, nonostante tutto, siano vicine e lo siano sempre, ma questo capita solo alle persone intelligenti :)
    Un abbraccio, Sandra.

    • Meno male che appoggi,Claudia. non so se vale solo per le persone intelligenti oppure è una fortuna. Di mio posso dirti che ho “lavorato” e desiderato tanto andare in questa direzione. Certo che ci vuole tempo.

  5. Dove vivo io non c’è questa festa, peccato davvero. Gli animali meriterebbero una festa per loro ogni giorno dell’anno. Non ricordo se te l’ho già detto, ma scrivi post bellissimi.
    Ciao

  6. Ciao Sandrina! Molto francescano questo post ;)
    Sono contenta che tu abbia passato un’ottima giornata.
    Non sono tanto d’accordo con Claudiappi sul fatto che solo le persone intelligenti restino in rapporti di amicizia dopo relazioni durature. Affinchè i sentimenti “amichevoli” prendano il posto di quelli amorosi e diventino perfettamente simmetrici a volte occorre poco tempo, a volte tantissimo, a volte proprio non può succedere, dipende da moltissime cose, non solo dall’intelligenza.
    Sul rispettarsi sono già più d’accordo, forse lei intendeva quello, più in generale.

  7. Non è facile mutare un rapporto in qualcosa di diverso, ma quando ci si riesce, benchè la nostalgia non sarà mai del tutto annullata, si riesce forse ad essere più sereni, confermandosi poi che alla fine le nostre storie non finiscono mai del tutto. Che una loro parte resta sempre in noi.

  8. ma sentimi sandra, qui da noi sant’antonio è a giugno, e gli animali si benedicono a san francesco, che è ad ottobre. mi hai lasciato la voglia di venire dalle tue parti, un po’ di intossicazione mentale toscana…

    • Mi era venuto il dubbio che siccome dalle mie parti ogni occasione è buona per far baldoria, se la fossero inventata. Invece no. I due santi hanno la co-reggenza nel patronato :-) Sant’ Antonio protettore degli animali è però il 17 gennaio mentre quello che dici tu è Sant’ Antonio da Padova. Cara edp, vieni, vieni, in toscana che qui ci s’intossica di cose buone :-)

      E poi si dice l’organizzazione ecclesiastica! Hanno pure il santo patrono dei bachi da seta…

      http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_santi_patroni_cattolici_(animali)

  9. non ho mai assistito ad una festa di sant’antonio, anche se a fin di bene, disdesgno ogni manifestazione in cui l’uomo usa gli animali perchè mi sembra comunque uno sfruttamento,… e lo so… sono idee mie e anche io vivo la contraddizione alimnetare di voler essere vegetariana e non riuscirci del tutto.:)

  10. Una bella usanza, @Penny, festeggiare questo santo, straordinariamente umano, così dolce verso tutto ciò che di vivente lo circondasse, e così intransigente, e poco cedevole verso sè stesso e le proprie debolezze ?!?
    Si …. a mio parere “errante” lo è !
    Come ogni rito del passato che ci pone davanti a un modo d’ esistere, antico e bello, che ci allontani dalla miserevole vita di consumo a cui, e non sempre nostro malgrado, ci assoggettiamo talvolta snaturandoci …. privi di memoria
    Quanto al contraddirsi …. è insito nella natura umana, non di rado è “struggle for life” …. siam tutti esseri fragili, cadùchi …. transeunti, e poco adusi a dare amore senza chiederne il corrispettivo, e spesso identificandolo unicamente col piacere .

  11. Queste sono le circostanze in cui mi manca non vivere in un bel borgo umbro o toscano (che peraltro per me sono speciali posti del cuore).
    Anche a Roma si festeggia Sant’Antonio con la benedizione degli animali: ma qui sono prevalentemente cani e gatti (forse sì, anche qualche tartaruga. E magari canarini o pappagallini…), snaturando un po’ l’origine e il senso della festa.
    Io credo di avere dentro me anche un po’ di zanzara, o quanto meno di mosca tze tze. Conosco gente che ha delle sanguisughe, o delle zecche. E tu? Insetti niente? Nemmeno delle belle api?

    • Certo che in città gli animali sono da compagnia. Insetti mi chiedi? Dunque… di sicuro un paio di ragni e uno scorpione ma quelli sono aracnidi.Potrei dirti una bella cavalletta :-)

  12. Delizioso post, penna bianca!
    Tu sai far sentire…
    Contraddizioni! Dovunque!
    Uomini, animali… grande confusione in giro ultimamente!
    Un sorriso
    Ritorno da te!
    gb

  13. Ho letto più volte il tuo post, che mi piace tanto. Non l’ho mai commentato perché parla di tante cose e mi trovo in difficoltà. Le prime tre righe sono quelle che mi fanno più pensare. Ciao.

  14. Certe coincidenze mi colpiscono…12 anni di convivenza e ora siamo amici, una bella amicizia, buffo no? anzi molto molto bello :)
    Dentro io sono principalmente un gatto per la sua indole indipendente, libera e adattabile, un drago per la forza e la mitologia, una poiana perchè volo in alto ma non sono troppo appariscente e una lontra per l’affinità con l’acqua e poi chissà che cos’altro…chimera difficile da assemblare eppure…
    1000 sorrisi a te ^____^

  15. Volevo leggere qualcosa che mi piacesse prima di andare a letto. Ho preso un racconto a caso dei tuoi. E non ho sbagliato. Poi la festa per Sant’Antonio è sempre un po’ speciale. Almeno per me. Allora grazie. Ciao.
    A.

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