Sfumature

alba
Ne ha fatta tanta. Di neve. Sono andata a letto che veniva giù all’impazzata, quasi ogni fiocco avesse solo una gran voglia impellente di toccare il suolo e non di danzare nell’aria. Ormai sarà alta. Da sotto il piumone un rumore davanti casa mi sveglia. C’è poca luce e capisco che è ancora presto per me. Piano, piano, realizzo che quel rumore è quello di una pala, di passi, di una persona. E’ il mio vicino di casa che prima di andare a lavoro ha spalato anche la mia stradina. Ha poco più di vent’anni, Andreino, e lavora sodo. Non è vero che i giovani sono tutti bamboccioni. E una lacrima bloccata diventa un sorriso. Perché sono andata a letto gelata. Perché le caldaie naturalmente si guastano quando c’è molto freddo e persino la corrente va via per un giorno intero quando c’è tanta neve e le piante cariche cadono sui fili della luce. E voi non potete saperlo ma questo post l’ho scritto al lume di candela, mentre la stufa a legna scoppiettava e la tisana della notte fumava nella tazza (lo so, lo so, mi ci voleva l’assenzio ma non ce l’avevo). Che detto così fa molto bohèmien ma vissuto dal vivo è tutta un’altra cosa.
Poi sento l’inquilina del piano di sopra aprire i portelloni e smadonnnare contro il padreterno perché ne ha mandata giù così tanta e mi dà noia. Mi sembra il gesto di chi, quando tutto ammaccato hai appena tirato su la bicicletta, ti ci dà un calcio per buttarla di nuovo a terra. E ritorno al piacere di quella stradina spalata. Non voglio perderlo. Non questa mattina. Dopo ieri. Dopo la notte appena passata.
“Sono sfumature. Sono solo sfumature”, mi dicesti, guardando i colori del tramonto che da Pian dei Termini sembravano impossibili da tanto che erano belli. ”Noi vorremmo che la vita, le cose, gli affetti fossero più netti, definiti, perché questo ci dà sicurezza ma non è sempre così. Non sappiamo stare nell’indefinito. Non sappiamo dargli il suo spazio, viverlo. Viverlo con piacere. E’ giorno, oppure è notte. Ragioniamo così. Eppure la vita è fatta anche di questi momenti. Sfumature. Talvolta le cose cambiamo all’improvviso. Il cambiamento arriva dirompente e ti travolge, ma il più delle volte non è così. Ed è difficile accettarlo, complicato viverlo, perché spesso non ha un nome o ne ha più di uno. E gli esseri umani sono affezionati ai nomi e alle etichette. Sarebbero già pronti con in mano un cartellino con su scritto “amicizia” al posto di “amore”. E invece no. Sfumature…” Sfumature, mi dicesti. Da Pian dei Termini, da quel tramonto. Da “che bello sentirti”. Da una stradina nella neve spalata con generosità e altruismo. Sfumature…

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64 thoughts on “Sfumature

  1. Io stanotte sentivo il vento ululare e ho temuto, o sperato, di svegliarmi con un metro di neve.
    E invece no, la potentissima tramontana tiene lontana la neve.
    Certo che immaginarti mentre scrivi il post a lume di candela ha un suo fascino,eh!
    La vita è spesso fatta di quelle sfumature di cui parli, magari non ti ricordi neppure il momento esatto nel quale un evento si è trasformato in altro, sfumando da uno stato all’altro. Le sfumature della vita e del sentimento, bel post Sandra, brava!

  2. Certo: dovrebbe esserci una scuola apposta x imparare ad apprezzare le sfumature e non solo a maledire o benedire il bianco o il nero. Brava come sempre la nostra pennina bianca!

  3. sfumature, sì, imprescindibili sfumature (peccato che un noto titolo di una catena di illeggibili sedicenti romanzi di recente pubblicazione abbia offuscato la bellezza e la pienezza di questa parola).
    certo che una considerazione mi viene spontanea… ma in che posto spettacolare dell’appennino tosco-emiliano vivi?!?!

  4. Io le sfumature dei cambiamenti le sento arrivare da lontano e quando scolorano per diventare altro mi dico che lo sentivo, che in fondo ho percorso il sentiero fino alla fine.
    Restiamo attaccati al rumore della pala, alla bellezza della neve, ché per il disagio del traffico e della palta che rallenta i passi c’è sempre tempo.

  5. Sublimi sfumature.
    Ed avverto tutto il freddo di cui parli, il lavorìo della pala del solerte vicino, altro che bamboccione! Riesci a farmi percepire la soavità della neve lieve, il suo candore, il tremolio della candela alla luce della quale scrivi.
    Grazie PennaBianca per questo intimo, delicato momento che ci hai trasmesso: nonostante la sensazione di gelo mi ha incredibilmente scaldato il cuore.
    A presto Susanna

  6. sono quelle sfumature che però poi ci rendono differenti anche se più vulnerabili… ma più vivi, in grado di riconoscere l’impossibilità di un tramonto troppo perfetto e la bellezza spuria di una stradina appena spalata senza averlo chiesto!

  7. Senza i tratteggi, senza le sfumature l’ oggetto di un dipinto o di un quadro non risalterebbe mai nella sua plastica pienezza, ma resterebbe piatto, anonimo …. irreale !
    Sfumature …. @Penny ?!?
    Così ti disse da Pian dei termini …. mentre il tramonto sfumava e ti nasceva in cuore un velo di tristezza, ma già i colori ingrigivano …. come i sentimenti ?!?
    Beh …. non l’ hai perduto, cara amica …. e non lo perderai ! :-)

  8. di la verità….stai scrivendo dal secolo scorso vero? ;-)
    PS sfumatura una volta era una bella parola…rendeva giustizia al concetto di pluralità, di molteplicità….ora però non se ne può più! Io sono per il VIETATO SFUMARE

    • Sì, sì, con il prototipo di computeratore che sto brevettando :-) Lo so che per voi cittadini sono cose dell’altro mondo. Non avevo mica capito che ti riferivi alle varie sfumature (non ne ho letti nemmeno uno) Vabbè… Sfumo, sfumo. (Ora che mi ci hai fatto pensare cambierei perfino il titolo ;-))

  9. Questa è stata davvero una bella settimana… iniziata domenica con la nostra avventura sotto la neve. Proseguita senza non poche difficoltà dovute all’abbondanza delle precipitazioni, che ci hanno riportato indietro nel tempo… ma ti dirò che, ogni tanto, questa vita d’altri tempi senza le comodità che ci regala l’energia elettrica, ha il suo fascino… e ci fa riscoprire la solidarietà e il gusto per le cose semplici. :) P.S. ma che bella foto hai messo! ;) Bacio!

  10. No …. cara @Penny … non togliere nè il titolo ( bellissimo … ) nè la sostanza di queste tue ulteriori e sorprendenti pagine del Libro della tua vita, che è dolcissimo almeno quanto la tua Memoria, che ogni volta – con umile e sfumata maestrìa – sai far diventare, struggentemente, nostra ! :-)))

  11. ci hai regalato un pò di magia anche a noi pianigiani che ci dobbiamo accontentare di scorgere le cime innevate anche se non hanno tanta voglia di farsi vedere raccolte nelle nuvole come sono, il paesaggio incantato, la solidarietà delle persone di paese l’allegria dei bambini che rincorrono ogni fiocco che cade…in citta al massimo il tuo vicino di casa che spala la neve la butta davanti al tuo portone…bè che dire delle sfumature sono come le prospettive basta saperle guardare nella direzione giusta …Sandrina fai un pupazzo di neve per me ;)))

  12. Sì, la vita è fatta di sfumature. E pochi hanno il dono (e insieme il peso; perché è faticoso portarsi appresso la propria ipersensibilità, ci si sente sempre toccati dalle minuzie belle – il rumore ovattato della pala nella neve – come da quelle brutte – lo smadonnamento della vicina – con un’intensità che fa sempre male, anche quando è un male dolce) di coglierle. Però è fatta anche di concretezza: il freddo, la mancanza di luce, la candela, la neve. E di contorni. Quelli che ci definiscono come esseri umani e ci inter-definiscono nei rapporti con gli altri esseri umani.
    E allora bisognerebbe talvolta avere il coraggio di accettare di incontrarsi anche in nettezza, non pretendere sempre di veleggiare in un confuso, aereo, talvolta comodo indefinito.
    Ovviamente mi riferisco alle parole del tuo amico :)

    • Con la propria (iper) sensibilità ci si impara piano piano a convivere. Per certi versi è un limite come ben dici per altri è una marcia in più. E comunque, alla fine di tutto si è come si è. E su questo ci si può fare ben poco, anzi tutt’al più viverlo pienamente. Per la seconda osservazione, sono con te. Anche a me piacciono le cose chiare, dirette. Ecco, non vorrei mai che la teoria dell’indefinito diventasse un alibi per vivere nell’ambiguità e nel comodo opportunismo. La posso concepire come alternativa alla rigidità e alla durezza. Grazie per le tue profonde riflessioni.

  13. L’immagine di te che scrivi a lume di candela e con la tisana accanto e davvero romantica ed ottocentesca!
    L’immagine di te che hai brividi per il freddo lo è molto meno! ;)
    Le sfumature ,parola magica che può anche significare compromesso oppure non dire tutto e tralasciare qualcosa.
    Mi piace il tuo blog ,ti verrò a trovare spesso!

    liù

      • Io abito a Catania e tu se hai tanta neve non abiti vicino per cui la tisana la dovremo sorbire virtualmente! ;)
        Ps:Perchè non abiliti le faccine?
        Devi andare a BACHECA_IMPOSTAZIONI_SCRITTURA
        e poi mettere la spunta su questo:

        Formattazione Convertire a video gli emoticon tipo :-) o :-P in simboli grafici.
        Mi sono permessa di suggerirtelo solo perchè ho notato che pure tu usi fare le faccine.
        Ciao a presto

        • A me le faccine piacciono molto perché danno qualcosa in più alle parole. La stessa frase detta senza faccina a volte cambia proprio significato ed è facile fraintendersi. Pur nella mia quasi ignoranza sulla gestione pc e blog devi sapere che ho scelto proprio io l’opzione di non renderle “figurate”. Insomma, mi garbano così, tratteggiate, essenziali, come fossero disegnate da un bimbo :-)

          • Capisco ciò che vuoi dire!
            Scusa se mi ero permessa ,credevo non sapessi la modalità.
            Hai ragione ,il loro significato non si perde, anche se tratteggiate a mano.
            Ciao,buona serata.
            liù

  14. Adoro stare ad ascoltare il rumore della pioggia e il silenzio della neve da sotto il piumone nei giorni del fine settimana quando ci si può attardare qualche momento in più a poltrire al calduccio… :)

    Lasciando perdere i libri sulle sfumature che mi rifiuto di leggere,
    essì, la vita è fatta di infinite sfumature, altro che bianco-bianco/nero-nero!
    Ma anche noi.
    Anche se preferisco assolutamente la chiarezza per non finire, per mancanza di quest’ultima, in un limbo che non si sa cos’è o dove mi porterà.

    Un abbraccio, buona settimana, ciao :)

  15. mi immergo nei tuoi post come in un oasi dello spirito…ed è vero sono sfumature e come tali mutano e sfumano
    forse mi ricordo male..un post dove si parlava di tramonto e di sfumature?
    grazie per la tua affettuosa presenza da me

  16. Tante sfumature di rosa (colore che non deve essere esclusiva femminile) migliorano la prospettiva di vita. Esemplare il caso della spalatura: ancora nel letto, migliora l’umore, si indossa riconoscenza come un vestito da portare anche per gli altri. Scrivi bene, brano piaciuto e condiviso. ml

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