A metà

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“ Ti va bene domani?” Mi chiede Settimo quasi cogliendomi alla sprovvista. Settimo è un appassionato della montagna, la ama profondamente e conosce molti segreti. La scorsa estate mi ero fatta avanti con gentilezza chiedendogli di portarmi con lui a fare un giro. Ma oggi non me l’aspettavo. Pioggia mista a neve… Sono convinta che saliti cento metri diventa neve. “Ecco, forse vuole mettermi alla prova”, penso tra me e me. Ma io sono contenta di quest’invito e dico di sì senza pensarci. “Bene! Allora alle cinque e mezzo ci troviamo in piazza” mi dice per concludere i convenevoli, cercando di cogliere nel mio sguardo un minimo di esitazione, che non avviene. Settimo è un uomo dall’età indefinita. Potrebbe avere quelli di un vecchio saggio oppure quelli di un bambino. Credo che all’anagrafe ne abbia quasi ottanta. Come dice il nome che porta è stato il settimo di otto figli. L’ultima, una femmina, ebbe il nome di “Finìmola” tanto per mettere in chiaro con il padreterno che bisognasse smetterla. Settimo è un artista, disegna cose bellissime e ha le mani d’oro. Quando passo davanti alla sua casa che si è costruito interamente da solo capisco che chi ha una buona manualità ha davvero una marcia in più. Da molti è considerato un orso o semplicemente una persona poco socievole. Non ha tanti amici e forse un po’ burbero lo è. Non so immaginarne il motivo. Qualcuno dice che è solo un egoista dal cuore ormai impietrito e arido. A me non sembra. Sembra piuttosto un timido, un taciturno, una persona che si è chiusa in se stessa ma che a pelle mi sta simpatica. Una volta mi raccontò della sua vita privata: un matrimonio finito male, una figlia che adesso vive a New York, un amore mai dimenticato, tante donne e forse anche tanti cuori spezzati perché i lineamenti sono quelli di un bell’uomo e si vedono ancora.
Mi piace partire a buio, quando tutto ancora è fermo. Riempire lo zaino sapendo che ogni cosa ha un peso, perfino quello che sembra leggerissimo, ma che puoi scegliere. Puoi scegliere cosa metterci, a quali cose dare importanza.
Camminiamo per un’ora senza dirsi una parola. Il silenzio a me non pesa. Soprattutto camminare in silenzio non pesa. Spero solo che il mio passo non lo annoi. Ecco, modularsi fino a trovare il solito passo credo sia importante per viversi bene una camminata. Mi sono promessa anche di non chiedergli nulla. Se vuole sarà lui a dirmi le cose. Come avevo immaginato ormai è soltanto neve e il crepitio di foglie e rametti spezzati si è sostituito ad uno più ovattato e morbido. “ Tutto a posto, bimba?” Mi chiede ogni tanto. “Sì, sì” rispondo io. Leggendo in quel “bimba” non solo paternalistica premura ma anche un po’ di affetto. All’improvviso una lepre bianca schizza veloce fuori dal pendio e dopo due o tre saltabecchi si perde alla nostra vista. Io e Settimo ci guardiamo negli occhi come sorpresi da una magia antica e improvvisa. “Bella! “ Dico io banalmente per dare un senso con le parole a quello che i nostri sguardi si erano già detti con più sfumature. Camminiamo quasi tre ore prima di arrivare alla cima. Non sento più il peso di niente. Dello zaino, delle mie gambe, delle parole. Mi guardo intorno e vedo solo tanta bellezza, quella che raramente incontriamo. Per un attimo guardo Settimo negli occhi. In quegli occhi penetranti, a volte duri, a volte malinconici, in fondo buoni che definire verdi sarebbe riduttivo e gli sorrido. Fa una smorfia di piacere come dire: hai visto dove ti ho portata. Pensando giustamente di avermi fatto un bel regalo. Gli porgo metà della mia cioccolata per contraccambiare in qualche modo. Così, per complicità, per fiducia, per affetto creato sul campo.
Ieri sera Settimo ha bussato alla mia porta con un vasetto di miele in mano. “Tieni, è buonissimo. Di questi tempi un cucchiaino alla mattina è un toccasana. Vedi, io vado sempre da solo in montagna. Vado del mio passo, non sento tante chiacchiere, cammino e sto bene. Arrivo in alcuni punti dove la bellezza toglie il fiato e sono felice. Ma l’altro giorno quando ho visto la stessa cosa nei tuoi occhi ho pensato che un’emozione è ancora più bella se la condividiamo. Quando abbiamo uno specchio. Quando cogliamo negli occhi di un altro il nostro stesso stupore”.

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47 thoughts on “A metà

  1. Come capisco Settimo, ieri salendo al Montanaro all’ora del tramonto sono rimasta un po’ in dietro uno perchè sono tutti super allenati e un po’ perchè quel bosco ovattato ieri all’imbrunire era magico e mi sono persa in mille bellissimi pensieri, perchè poi sapevo che arrivando al rifugio potevo dividerli con i miei compagni che sono sicura avevano provato la stessa emozione…

  2. Un momento di condivisione profondo. E quella montagna e quella passeggiata hanno davvero tutto l’incanto che solo la vera bellezza, quella genuina e reale, possiede.
    Un post pieno di poesia…l’ultima cosa che leggo prima di spegnere, grazie cara…bello davvero.

  3. Complimenti, davvero. Bellissima descrizione. Io sono un uomo di mare del sud e la montagna, specie se innevata, mi fa venire i brividi; ma il tuo racconto mi ha emozionato e fatto respirare un po’ dell’incanto di un paesaggio a me non familiare.

  4. Nascoste dietro “scorze” apparentemente “dure” si nascondono a volte delle persone deliziose e tu hai avuto l’onore e il permesso di poterti avvicinare ad una di esse. Non è semplice, capita raramente ma è un grande regalo e una piacevolissima sorpresa.

    Emozionanti le tue parole, davvero tanto, complimenti
    Buona giornata PB, grazie
    ciao Ondina

  5. Che bello che deve essere, e poi in effetti la condivisione di queste esperienze e di emozioni con gli altri ci offrono tutta la bellezza delle nostre giornate!

  6. che piacevole, respirare un po’ di questa montagna, quando è distante già da troppe settimane, e il suo silenzio. e poi pensare ai nomi delle persone: come un nome può segnarti tanto, a volte fin troppo…

  7. Pingback: Ancora cose belle dalla rete « Dear Miss Fletcher

  8. Sono venuta a trovarti dopo aver letto il post di Miss Fletcher.
    E sono senza parole. Come il silenzio che descrivi meravigliosamente e che dice tanto. Quanta emozione nel leggerti.
    Grazie. Susanna

  9. Stupendo post, @Penny …. nel tuo consueto stile ‘ordinato e pulito’, che dà emozioni vere !
    Come ti conferma il mio amico @Guisito, Persona schietta che ha in comune con te, essendo un Insegnante di quelli guidati dalla passione e dall’ affetto per i suoi scolari, non pochi aspetti culturali ed esistenziali : ad esempio, scrive ‘storie originali’ per adolescenti ( ma valide e utili a leggersi anche da parte degli adulti … ), piene di incanto …. proprio come questo tuo ennesimo, profumato scritto …. o trae nei suoi post, come talvolta usi fare Tu, quei frammenti di memoria che diventano “memoria comune”, ricordi struggenti del tempo che se ne va, non prima di averci inciso il cuore !
    La montagna, coi suoi cimenti, i suoi silenzi, le sue visuali mozzafiato dall’ alto in basso quasi si aleggiasse in cielo, i suoi boschi incontaminati, i suoi rapidissimi animaletti scampati …. è il luogo ideale per toccare con mano la Bellezza ed arricchirsene, non solo per rassicurarci e consolarci distanziandoci dalle bruttezze del mondo, ma, soprattutto, per diventare noi stessi meno egoisti, migliori verso gli altri . Tuttavia, a saper guardarci intorno senza fretta, quella stessa Bellezza la possiamo cogliere in una infinità di altre cose, grandi o piccole che siano, e non di rado anche in noi, se, senza stancarci mai di migliorarci, riusciamo a riflettere, pur nella nostra straziante precarietà, i non pochi sorrisi che la natura o le altre creature viventi, ci rimandano in ogni momento della nostra vita . E se poi riuscissimo a condividere con gli altri quei sentimenti di pura contemplazione, di struggente e nuda meraviglia …. beh credo proprio, al netto della mia “erranza”, che sarebbe uno dei doni più preziosi da cercare e custodire su questa Terra opaca !

    • Grazie di cuore per le tue parole sempre attente e generose, cavaliere errante :-) Secondo me, dovresti aprire anche tu un blog. Sono tante le cose che potresti dire con interesse e passione. (dove si trovano i libri di guisito?)

  10. Prova a cliccare sul suo ‘nick-name’ …. te lo dirà lui stesso ! @Guido … napoletano verace, un signore semplice e modesto, è una Persona da cui è sempre possibile trovare qualcosa di bello !
    Quanto a me, amica cara dalla ‘penna gentile’, l’ ho citato per il piacere di evidenziarti, e confermarti ‘oggettivamente’, che quanto scrivi …. dà emozioni in chi ti legga, ogni volta !!! :-)))

  11. Grazie Sandra per averci portato insieme a te ed al tuo amico in questa stupenda passeggiata tra i monti. Molto suggestivo tutto: il silenzio, il freddo, la neve, l’aria, la cioccolata.
    P.S. Il tuo amico montanino sarà taciturno ma quando parla sa colpire nel profondo :)

  12. Le cose più belle non vanno mai dette, vanno solamente accennate , come il titolo di un racconto. In fondo spesso solo il titolo rappresenta ciò che vogliamo veramente esprimere. Grazie , grazie perchè amo i vecchi burberi, i montanini che parlano poco e quando è il momento dicono tutto ciò che gli passa per la testa, anche quando possono sbagliare. Il fatto che ci possa ancora essere qualcuno con cui condividere questo modo di pensare mi piace. Scrivi quando ti va, qualcuno saprà sicuramente apprezzare…

    • Accenniamole allora, le cose più belle.Tacerle a volte potrebbe essere un peccato come una gioia repressa, un talento sprecato oppure, nella peggiore ipotesi, una forma di paura o di egoismo. Facciamolo però con chi istintivamente sentiamo vicino. Forse il segreto per non svilirle potrebbe essere proprio qui. Grazie per le tue belle riflessioni.

  13. La montagna io me la godo con gli occhi oltre che con l’anima. E’ profondamente estetica, niente è fuori posto, come se fosse passata la donne delle pulizie la mattina presto prima del tuo arrivo.
    Io mi sono fermato su questo post proprio dalla foto. Poi, dopo, ho letto.
    E mentre leggevo mi chiedevo dove eri, se c’ero stato, è in cresta … “è lo 00?” , guardavo la neve e le impronte e la profondità. Il sole a sinistra, era l’alba o il tramonto? quindi andavi a sud o nord?
    Ecco io guardando quella foto io viaggiavo.
    Leggendo poi ancora di più.
    Hai ragione “montanino, montanino …”
    Buon fine settimana!

    • Una delle prime nevicate dell’anno. Tant’è che la valle s’intravede senza neve e in alto non servono ancora le ciaspole per camminare. Dici bene. Sentiero di crinale. Direzione Libro Aperto per capirsi. Pomeriggio inoltrato ma siamo in pieno inverno e quando siamo arrivati alla macchina era quasi buio… :-)

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