Figaro in gonnella

Mi sono resa conto che da quando non c’è più mamma, babbo è un’altra persona. Non voglio dire meglio o peggio, dico un’altra e di conseguenza, ha un altro rapporto con me. A volte, scopro una nuova parte di lui che mi sorprende favorevolmente. Una piccola parte ancora inespressa malgrado i suoi tanti anni. Forse, lo stare a lungo con una persona, come avviene nelle coppie consolidate, fa rimanere in ruolo preciso e preclude ad alcune parti di noi di sbocciare, di venir fuori. Come se l’equilibrio ormai stabilizzato con l’altro le soffocasse o, quanto meno, non ne favorisse l’espressione. Fra le nuove cose che facciamo insieme quella che mi ha sorpresa di più è ridere. Il mio babbo è sempre stata una persona piuttosto introversa, taciturna, riflessiva però ha il dono dell’ironia e così quando apre bocca non è mai a caso. Questo lo è sempre stato anche se da piccola mio padre l’ho vissuto poco. Lavorava tanto, fino a sera tardi, sabato e domenica mattina compresi. Poi magari erano anche altri tempi e con i figli chi ci si perdeva era la mamma. A diciotto anni poi sono andata a vivere per conto mio e da lì il rapporto con lui è diventato “normale”. Adesso è un altro ridere, più da bambini. E’ un ridere giocoso.
Una cosa che ultimamente ci fa ridere entrambi (più me in verità) è quando gli faccio la barba. I primi tempi ne era terrorizzato e non voleva assolutamente. Aveva paura che lo tagliassi. Questo diceva. Ma io mica uso un rasoio con la lama a vista. E poi lui non lo sa ma io sono esperta. Ho fatto la gavetta. Tanto tempo fa, quando avevo un fidanzato che si era rotto un braccio, il braccio destro per giunta, diventai il suo barbiere di fiducia per un mese. Non so quanto ad un uomo faccia piacere farsi fare la barba dalla persona che ama oppure, quanto questa esperienza debba essere limitata ai soli casi di necessità. A me, per esempio, fa piacere farmi lavare i capelli o farmeli asciugare. Mica spesso, per carità. Quando è successo però mi è sembrato bello. Ecco, non so quanto la barba faccia parte della peluria accessibile all’altro. Mi piacerebbe saperlo.
A parte questo, abbiate fiducia in me: sono davvero un figaro in gonnella! Non uso nemmeno la schiuma da barba, ma pennello e sapone. Faccio una bella schiuma, che passo e ripasso con il pennello massaggiando bene la cute. Ecco che capita che alla vista di quella faccia imbiancata come se fosse babbo natale faccia una risata, oppure gli passi il pennello (che in verità è un pennellone e mica si può andare di fino) inavvertitamente sulle labbra e il suo “non me la far mangiare, eh!” arriva subito. Poi inizia il mantra dei ”fai piano. Non avere fretta. Stai a vedere che ora tu mi tagli…” e tutte le volte io a rassicurarlo. Ma io sono brava. In tutti questi mesi mica l’ho mai tagliato.
E’ bello guardarsi allo specchio e sorridersi. Come se la cornice racchiudesse un momento magico e il riflesso fosse quello che di più bello puoi vedere.

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37 thoughts on “Figaro in gonnella

  1. Da bambina il mio nonno mi ha insegnato a fare il nodo alla cravatta. Chi lo sa cosa immaginava lui di me adulta con questa abilità. Sono queste piccole eredità, queste, che ci rendono proprio noi, per come siamo, per la storia che abbiamo. Fare la barba a qualcuno mi pare una cosa così profondissimamente intima che quasi mi spaventa. Tutta questa vicinanza, questo contatto. Sarà che mio padre e tutti -tutti, nessuno escluso, ci penso adesso, che ridere!- i fidanzati che ho avuto, la barba l’hanno sempre tenuta un po’ incolta e lunga. ..

  2. Che bello questo tuo racconto così intimo di te e tuo padre! mi sono commossa, veramente. Sarà che non ho rapporti con il mio. o che guardare un uomo farsi la barba, a partire da mio nonno, è sempre stato per me un momento molto intimo e familiare.
    Certo anche farsi lavare i capelli niente male. Ho davanti agli occhi l’immagine di Robert Redford che li lava a Meryl Streep in La mia Africa e… si ci si può stare!

  3. Scommetto che tuo padre aspetta con gioia questi momenti e sotto strati di schiuma se la gode un mondo di avere una figlia che gli dedica tempo e sorrisi. E comunque è verissimo che a volte fuori dalla coppia anche i genitori rivelano aspetti che non gli conoscevamo. Baci!

  4. tra fidanzati ,compagni, amanti ,marito e moglie ci si aspetta questo tipo di complicità…ma quando è con un genitore o meglio ancora tra un padre è una figlia è magica e la porterai dentro per sempre…cmq anche a me piace farmi lavare i capelli

  5. è proprio vera la premessa che fai.. ovvero che a vivere tanto tempo con una persona qualcosa di noi viene sommersa per riemergere in condizioni che rendono possibile l’emersione…

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