Strade

“E’ meglio così, per me, per te”. Guardandoti negli occhi sono riuscita solo a dire questo, poi sono rimontata in macchina veloce con gli occhi gonfi di lacrime e sono ripartita. Di più non sarei riuscita a dirti perché ti avrei abbracciato, stretto forte forte per non farti andare via e lo so, saremmo saliti in macchina, andati a casa mia o a casa tua o in una radura nel bosco e avremmo fatto l’amore annullando le giuste intenzioni. Ma ti ripeto, è giusto così. Mi mancherai così tanto che non provo nemmeno a pensarci, la mia anima invece ci pensa e sta piangendo a dirotto. Sarà dura camminare di nuovo in una terra di distacchi come lo è stata la mia vita ultimamente. Sarà dura far finta di non averti visto mentre ti incrocerò da qualche parte, ignorare il giorno del tuo compleanno o di qualche altra festività. Ma non potrò fare altrimenti. Almeno finché sarò in questa condizione. Fallo anche tu, te ne prego. Fallo per tutto il bene che dici di volermi. Fallo quando ti sembrerà innocuo mandarmi un saluto, chiedere se tutto va bene, o semplicemente aver voglia di sentire la mia voce. Perché, questo l’ho provato sulla mia pelle, per rimarginare certe ferite ci vuole tempo, forse tanto tempo e non bisogna stuzzicarle.
A volte, non c’è altra strada da percorrere se non questa. E non perché mancano i sentimenti né il volere. Questo mi dico per trovare nella ragionevolezza un briciolo di forza d’animo, come se sapere di non aver altre vie di uscita la facesse sembrare una strada meno ripida e faticosa. E poi, per andare dove? Certe persone te le porterai sempre nel cuore. Piango a dirotto ormai. Mi conosco, ridere e piangere sono due cose che mi sono sempre venute bene. Mentre guido, cerco a tastoni qualcosa nella tasca della portiera con cui soffiarmi il naso. Un volantino arancione della festa del porcino è l’unica cosa che trovo e, a dire il vero, non si adatta molto bene allo scopo. Punto e a capo ancora una volta. Sì, ma intanto compriamoci un pacchetto di kleenex da tenere in macchina che fanno sempre comodo.

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34 thoughts on “Strade

  1. Ho vissuto un’esperienza sovrapponibile. La ragione arriva dove il sentimento si incaglia e impone una decisione dolorosa e straziante che ha l’amaro sapore della necessità. E l’unico antidoto è la lontananza perché già ci pensa il nostro cervello a creare collegamenti che fanno male utilizzando dettagli insignificanti,come se il dolore non fosse comprimibile e spingesse per sfuggire al nostro controllo. Poi piano piano il presente riprende il sopravvento e la morsa si allenta…eh sì, in macchina i kleenex sono indispensabili ;) Un abbraccio, Vivi

      • Per uscire dalla teoria… Dato che i pensieri, soprattutto in queste circostanze, non sono sempre buoni alleati, non potendo sopprimerli accettavo che emergessero ma cercavo di non attardarmi in riflessioni che mi prostrassero. Ho lavorato manualmente in modo programmatico e quando non era sufficiente ho verificato che lo studio è l’unico tipo di lettura che esige il cervello tutto per sé. Io non ero più studente da un pezzo ma mi ci sono applicata per pura terapia. Insomma sii gentile con te stessa, datti tempo ma non permettere che il dispiacere ti tolga il sorriso troppo a lungo. I momenti buoni tornano e tornano inaspettatamente per chi non si è lasciato portar via la voglia di vivere nuove emozioni. A me sembra che tu sia una persona lucida, equilibrata e coraggiosa, e in più non ti autocommiseri. Faccio il tifo per te, di cuore!

      • palle, ci lasci giù centimetri di gomma, come dopo ogni frenata, non sarai più la stessa, ti sanguineranno anche le idee, il dolore sarà forgia di qualcosa di nuovo, che sarai tu, ma non sarai più tu… e altre banalità del genere… apri il frigo, va, che magari c’è rimasta un po’ di quella cocaina che dicevamo

  2. è che non ci sono parole. ciascuno ha i suoi tempi per i distacchi, ciascuno ha i suoi modi. riempire i buchi di altro, di piccole gioie, di piccole attività, di feste del porcino e di momenti minuscoli, che bastano a se stessi. circondarsi di amici che ti vogliono bene. è questa la soluzione, pianopiano le cose tornano a girare. pianopiano. (ci scrissi un post anch’io tempo fa, su di una cosa identica. uguale. ora sto bene. pianopiano. un abbraccio forte.)

  3. E’ straziante non poter vivere un amore vivo. Conosco quel dolore.
    Col tempo si torna a sorridere abbi fiducia, il tuo cuore sa come guarire.
    Riempi quel vuoto che ora senti immenso dentro prendendoti cura di te, stai in compagnia di persone positive, cambia aria e fai un viaggio, guarda al presente e datti il tempo metebolizzare questa perdita.
    Permettimi questi piccoli consigli, sono poca cosa in questo momento, ma spero che potranno esserti di aiuto.
    Un abbraccio grandissimo…

  4. Momenti come questi ti lacerano l’anima….ma poi, sia pur con qualche cicatrice, questa si riaggiusta. Tieni duro.
    Un abbraccio

    PS: Vai alla festa del porcino… ;-)

    • No, no, gatto vado al mare. Ho bisogno di vedere se è ancora blu, di galleggiare, di farmi cullare e di orizzonti piatti. I funghi qui in montagna ci sono sempre. Li trovo al mio ritorno ;-)

  5. E’ dura, dura, dura. E oltretutto quando cominci a star meglio una parte di te si dispera, non vuol mollare il ricordo, non vuol star bene, comincia a tormentarti con sogni e nostalgie ormai quasi incongrue, perché sentire che la nostra anima si sta davvero distaccando è una sofferenza quasi peggiore e più inaccettabile del distacco stesso, in certo modo. Io sono in quella fase, non so quanto durerà, perché non mi era mai capitato prima di vivere un sentimento così forte ed intenso per una persona, dunque sono in mezzo al guado di un work in progress e non ho consigli da dare. L’unica cosa che posso condividere è l’esperienza del presente, che è quella di cercare di centrarmi su me stessa, sentirmi respirare, vivere, sapere di esserci, di avere forma e sostanza. Buona fortuna.

    • Non credo di essere fatta così. Ho molti limiti ma non mi sono mai crogiolata nel ricordo e non mi sono attaccata troppo al passato. Ciò non toglie che non abbia ugualmente sofferto la mancanza per le cose belle che non ho più. Sono d’accordo con te, attacchiamoci al presente che è l’unica cosa vera. Grazie comunque. E’ bello vedere come ognuno si arrangi nel pronto soccorso:-)

  6. io mi trovo d’accordo con intesomale. ogni volta è uno schianto e rimettersi in piedi è dura, durissima. ho una figlia di 17 anni che in questi giorni sta provando il primo mal di amore, l’altra notte mi ha detto “mamma ma non esiste una medicina per questo dolore?” No, e non si creano neppure gli anticorpi. E allora che famo? Quelo sostiene che la risposta c’è ed è dentro di te, si ma però è sbajata.

    • Sì Grazia, è vero ciò che dici ed è durissima, ma quale alternativa abbiamo? Anestetizzarsi ai sentimenti e alla vita per non soffrire più. Cioè, non vivere, secondo me.

      • l’amore arriva e se ne va indipendentemente da quando lo vogliamo noi, non c’è anestesia che tenga, nè anticorpi contro il dolore. ma scrivere è una gran bella terapia, e tu sei brava

  7. E’ straziante e faticosissimo, devi trovare qualcosa che riempia, sicuramente in modo parziale e temporaneo, il vuoto che provi. Poi ci penserà la vita di tutti i giorni a riportarti con il pensiero a lui, “purtroppo” e anche se non vorrai.
    Poi passa, molto lentamente ma passa, vedrai.

    Un abbraccio grande Penna Bianca, ciao

      • Ti ringrazio per le tue gentilissime parole, Penna Bianca. Nemmeno io ti conosco, ma quello che scrivi è molto bello e interessante, profondo e vero. E poi la tua foto trasmette tanta dolcezza e serenità. Per questo e poichè questo è un angolino ameno mi piace tornare qui a leggerti.
        Provvederò in qualche modo per farti avere qualche notizia in più riguardo me stessa. :)

        Buon fine settimana, ciao

  8. Pensa che io ho aperto il blog su un’esperienza simile. Blog che negli anni è cambiato e che, dopo tanti Kleenex, vive ancora. Come me. I sentimenti sono così ed impossibile rinnegarli, nel bene e nel male. Sono sicuro che i sorrisi saranno più presto più numerosi delle lacrime.
    Tornerò a verificare. E’ una minaccia…

  9. ecco… mi hai fatto piangere pure stasera… soprattutto perchè mi sono accorta solo ora che ero talmente presa dal vivere il mio dolore che non mi sono accorta del tuo… scusami tanto amica mia.

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