Volo notturno senza controfigura


“Sono al poggio dei Malandrini. C’è una luna bellissima. Se ci fossi anche tu non saprei chi guardare. Perché non mi raggiungi?” Erano da poco passate le dieci e il cielo si era fatto scuro quando un messaggino inaspettato per ora e mittente si fece avanti spavaldo sul mio cellulare. Ora, il luogo in questione e un posto molto bello a circa 40 minuti di cammino dal punto in cui si lascia l’auto e ci s’inerpica nel bosco attraverso un sentiero di montagna. Ci pensai un po’. Quel tanto che basta per lasciare spazio alla ricerca dell’occorrente. Prendo la torcia, indosso gli scarponi, un maglione anche se è agosto perché il freddo non lo sopporto e nel giro di dieci minuti sono già in macchina. La tempestività con la quale mi metto in azione sorprende anche me che per certi versi sono riflessiva e prudente. La cosa che più mi affascina non è tanto incontrarsi in un posto così, quanto percorrere 40 minuti a piedi nel bosco. Da sola. Di notte. Non l’ho mai fatto. Non so nemmeno quale reazione possa avere. Soprattutto mi fa un po’ pensiero poterla avere a metà strada quando sei nel punto più profondo e la riva o la barca sono a uguale distanza. Vabbè, siamo in montagna ma mi è venuta questa metafora. Inoltre, io mi conosco, di fatto sono anche un po’ paurosa. E se incontro un animale? Qui ce ne sono molti: cinghiali, cervi, daini, mufloni perfino lupi. Una volta ne ho visto uno, ma ero in macchina. Non so cosa mi spinga a fare questa prova d’onore, a compiere questa cerimonia d’iniziazione. E’difficile da spiegare. Sicuramente qualcosa che vale più per me che per lui. Mentre cammino sento solo lo scricchiolio dei miei passi su rametti e foglie secche, a volte, intercetto un lontano fruscio al quale cerco di non dare troppa importanza. “E se quando arrivo al poggio sono sola?” In fondo, dove avevo lasciato l’auto c’era solo la mia anche se questo voleva dir poco, ci sono diversi sentieri per raggiungere i Malandrini. Magari non ha creduto che potessi fare tanto, non mi ha aspettata, non è proprio venuto. Per un attimo questo pensiero mi appesantisce ma subito dopo si tramuta in energia. In realtà, prima d’ora non avevo mai osato fare un’ esperienza così profonda, intensa per certi versi impossibile. Non avrei mai avuto né la forza di agire, né il coraggio di osare se non avessi sentito il suo richiamo, se non l’avessi conosciuto.
Dopo poco più di mezz’ora arrivo nel luogo stabilito. Mi guardo intorno. Non c’è nessuno. Solo la luna, quella sì, tonda, piena, luminosa. Mi siedo a terra. Penso che sia nascosto da qualche parte, che mi stia osservando. Sono attenta ma tranquilla. Non so bene capire perché. No, non c’è veramente nessuno. Dovrei essere arrabbiata, delusa, triste ma non lo sono. Lo ero prima e questi sentimenti erano potenti quanto l’amore. Adesso, finalmente mi sento libera.
Riprendo lentamente la strada verso l’auto. Le gambe sono leggere, come se sul poggio dei malandrini un nodo si fosse sciolto senza bisogno d’altro. Arrivo all’auto. Il bianco di un foglietto risalta sul parabrezza: “ Grazie. Anche in questa occasione ti sei dimostrata meglio di me. Non ho avuto coraggio.” Accartoccio il biglietto come si fa per un involucro ormai superato e stinto. Giro la chiave e metto in moto. Con calma. Certi momenti bisogna gustarseli. Da soli. Soprattutto se quello che non ci ha uccisi ci ha resi più forti.

Annunci

24 thoughts on “Volo notturno senza controfigura

  1. (parte seconda)

    Devo riprendermi il pacchetto. Lei non lo sa, crede ci siano solo i funghi che le ho regalato, ma ci ho lasciato dentro la polvere. Merda. Stronzo io che ci ho voluto provare… merda, merda… come faccio? Devo farla uscire di casa, le chiavi so dove le tiene… ma come faccio a farla uscire di notte? Aspetta, aspetta, quella cretina ama la montagna. Ho un’idea. Le scrivo un messaggio, poi aspetto col cuore in gola. Se domattina alle 6 non porto la polvere al commendatore, mi sciolgono nell’acido, porca merda… e se non esce? E se non esce?
    Ah, sì, cazzo, sì, sta uscendo. Che cazzo fa con un maglione ad agosto? Vabbeh, non importa, cazzi suoi. L’importante è che si allontani… e mi serve anche un buon motivo per non farmi vivo all’appuntamento… la seguo a fari spenti con la moto, una paura della madonna, se mi vede sono fottuto. Se becco un sasso, sono fottuto. Se esco di strada, sono fottuto. E se ha già aperto il pacchetto? No, impossibile… l’avrà messo in frigo… ok, è scesa, ora si avvia lungo il sentiero… questo mi lascia un paio d’ore. Ora andrò a casa sua, prenderò la chiave da sotto il vaso in alto, entrerò e mi piglierò la cocaina dal frigo… Ma prima…
    Mi avvicino, metto un foglietto sotto il tergicristallo: “Grazie. Anche in questa occasione ti sei dimostrata meglio di me. Non ho avuto coraggio.” Questo solleticherà la sua vanità, e non si farà troppe domane. Ora via, merda, che se i funghi e la droga non sono in frigo, mi tocca ribaltarle la casa.

    • sono io a ringraziarti per non aver aperto il pacchetto dei funghi, e poi se non fossi uscita avrei dovuto spararti in fronte per recuperare la roba, e mi sarebbe dispiaciuto :-)

    • Tutto fa esperienza. Ti direbbe la mia nonna se fosse ancora viva. L’importante è imparare. In fondo, la vera vincitrice ha un solo nome: libertà. :-) Grazie. Ricambio il sorriso.

  2. Post meraviglioso e un plauso anche alla seconda parte.
    A volte le prove superate lasciano un residuo amaro, peccato per il codardo di turno… Mi piace moltissimo quello che scrivi e come lo scrivi!
    Ps. Le ho provate tutte ma continuano a non arrivare le notifiche dei tuoi nuovi post… :(

    • Ma no, ma no, non è solo una questione di coraggio o di codardìa. E’ questione di sentimenti e di onestà con se stessi.
      (per le notifiche:prova mettere il segnetto di spunta alla fine di un commento dove si dice” avvisami per mail di ogni nuovo post o qualcosa di simile” oppure clicca su “follow” in alto) Ciao e grazie di cuore

      • Già fatte entrambe le cose…se mai manderò una mailuccia a wordpress. Nel frattempo passo random a dare un’occhiata, al limite arrivo in ritardo ma ti leggo. Buona giornata

  3. bellissimo racconto,mi complimento con te perchè si vede che sei una persona che ha un ottimo autocontrollo………a proposito io l’odore del muschio l’ho sentito………..buona giornata

  4. …vedo il bosco di notte, sento l’odore del muschio che pervade l’atmosfera intorno..mi affascina la luna, ma non ho il coraggio e risalgo in macchina…Io no, non avrei avuto il coraggio di farlo!

    Complimenti anche anche a chi ha descritto l’altro punto di vista…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...